Sì come ti han detto il problema è sempre lo stesso: luce, luce, luce!
L'aggiuntivo è il modo più semplice per avvicinarsi alle macro, talvolta è anche quello qualitativamente peggiore soprattutto su reflex (invece io lo consiglio moltissimo a chi ha
compattine che non mettono bene a fuoco da vicino!

). Se posso darti un suggerimento, cerca di accoppiarle ad un teleobiettivo (in proporzione ti migliorano le capacità macro di più), basta anche quello zoom ma se hai magari qualcosa un po' migliore di un kit aiuta, se già quelle ti portano molte aberrazioni.
Occhio che quei numeri che son scritti col più per ingannare, sono semplicemente niente altro che le diciture della diottria (che è dimensionalmente l'inverso di una focale, se ragioni con queste ti puoi fare rapidamente un'idea della distanza massima di lavoro), non c'entrano con l'ingrandimento ovviamente.
Fatta questa premessa "ottica" è più facile capire perché si può ottenere lo stesso risultato usando al posto di queste lenti anche un obiettivo come aggiuntivo. Io forse qualche volta l'ho accennato e consigliato per due ragioni: perché talvolta uno ce l'ha già ed evita di comprare delle cineserie. In secondo luogo proprio perché cineserie spesso sono lenti singole (quelle buone sono doppietti o tripletti, ma costicchiano) quindi per ragioni ottiche poco corrette sotto l'aspetto delle aberrazioni, mentre un obiettivo vecchio (magari evitando i tele poco compatti per ovvie ragioni) è in partenza ben più corretto.
Le diottrie basse a mio avviso sono inutili, meglio partire direttamente da 8-10 a salire, cioè per dirla in termini di focali usare roba da 100 mm a scendere (esempio se attacchi un 50 mm hai un aggiuntivo da 20 diottrie!

). Poi molto dell'effetto come ti accennavo dipende dall'ottica con cui le accoppi.
Su reflex ci sono anche altri metodi a basso costo (spesso preferibili qualitativamente, ma scomodi operativamente), come quello già citato dei tubi (o varianti modificabili come il soffietto) e che tra l'altro permettono in principio di spingersi anche ad ingrandimenti ben oltre il macro classico (cioè oltre il rapporto di riproduzione 1:1).
Se riuscivo a trovare un po' di tempo vorrei fare una piccola guida, con qualche esempio pratico di approcci diversi, penso che ormai serva molto, soprattutto per gli utenti che cercano di fare le foto per l'identificazione.