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astro,
mi permetto di fare, in prima battuta, un appunto sulla corretta denominazione del dispositivo termoelettrico a cui ti riferisci. Si tratta della "cella di
Peltier" in onore del fisico francese Jean C.A. Peltier che nel 1834 scoprì un particolare fenomeno termoelettrico che permetteva il trasferimento di calore tra le giunzioni di una termocoppia.
L'"Idea per l'Ibernazione" sicuramente trae spunto dalla tua passione per l'astronomia ed in particolare dall'astrofotografia dove si usano le celle di Peltier per raffreddare le fotocamere CCD, in modo da mantenere basso il rumore di fondo.
Secondo me è sempre benvenuta qualsiasi contaminazione da esperienze anche molto distanti dalla mirmecologia e per questo la tua idea è utile per la discussione e a tenere viva la voglia di sperimentazione, senza la quale non ci sarebbe crescita ed evoluzione.
Ciò premesso devo dire che in questo caso, come dici, la soluzione è un bel modo per complicarsi la vita.
Ci sono un po' di fattori da considerare:
si devono tenere sotto controllo la temperatura ambiente, la temperatura del lato caldo e di quello freddo per evitare di uscire fuori dai parametri di funzionamento del dispositivo ed inoltre per scongiurare la fastidiosa creazione di condensa o di produzione di ghiaccio (con tutte le conseguenze che questi fenomeni produrrebbero sulla struttura fisica del formicaio e sulla vita delle formiche stesse)
per evitare brutte sorprese e controllare i fenomeni di cui sopra ci sarebbe bisogno di un microcontrollore che elabori i parametri in ingresso e regoli l'alimentazione (in particolare la corrente) della cella
necessaria una costruzione meccanica accurata del "raffreddatore", che integri i sensori e che si armonizzi con il formicaio stesso (e come dice giustamente feyd, anche facilmente recuperabile in caso di dismissione del formicaio)
come anticipato da entoK c'è da fare un po' di conti anche con l'energia necessaria a tenere in funzione il tutto. Le celle di Peltier, seppur molto utili in alcune circostanze critiche, non hanno il pregio di avere un buon rendimento
Per concludere, al momento, la soluzione di tenerle in cantina, a temperatura abbastanza controllata e costante, è il metodo "gratuito" e molto efficiente che prevale.
Pensatori, fatevi avanti!
