Mamma mia gli accenti... Li ho sempre odiati anche perché io li sbaglio sempre anticipandoli dagli Ittiti in poi..

Non potremmo fare come i giapponesi che scandiscono le sillabe come se non avessero accenti!
Poi tanto anche il latino che studiamo noi è quello con la pronuncia maccheronica e non l'originale restituta (e pure quella non so fino a che punto, visto che a parte il famoso
ciccirrus e simili, nessuno ha registrazioni audio dei latini) e ogni lettore pronucia secondo le abitudini della sua lingua come già detto..
E non sarei neppure per nulla sicuro che noi abbiamo la pronuncia corretta (perfino rispetto agli inglesi a volte

), ci hanno imbastardito secoli di parlato dai latini: a loro
Cicero suonava più come
Chichero e per fare un esempio fra quelli citati
megacefala a tenere il greco classico se non ricordo male suonerebbe più correttamente megachefala, non parliamo delle y greche che sarebbero quasi delle u foneticamente, quindi figuriamoci gli accenti a questo punto..
Quindi per dirla alla latina cui prodest?
winny88 ha scritto:No dorylus. Qui ci vuole qualche conoscenza di chimica. Noi Italiani essendo ciucci

Direi piuttosto: "noi italiani essendo neolatini"...
Formica è latino ed ha il medesimo significato di Myrmex in greco (perdonate se non lo scrivo nel loro alfabeto): cioè quell'insetto fastidioso

che entrambi sicuramente conoscevano e chiamavano per nome, come noi e non è un caso che due famiglie tassonomiche ricalchino quelle due parole.
Nel mondo antico dubito che avessero conoscenze di chimica almeno come la intendiamo noi oggi (di sicuro non conoscevano gli acidi e figuriamoci la formaldeide

), sicuramente c'erano conoscenze metallurgiche e mineralogiche, ma la chimica come disciplina scientifica si è sviluppata coi fermenti dell'illuminismo nel XVIII secolo (Lavoisier e compagnia bella

).
Come ha detto bene Willy, sulla questione dei nomi tradizionali appunto come formaldeide e acido formico non hanno nullla a che fare col numero di atomi di carbonio, perché all'epoca neanche lo sapevano di quanti ce ne erano e pure Dalton con la sua teoria atomica doveva ancora nascere. Semplicemente facevano delle reazioni con cui ottenevano gli uni dagli altri e quando isolavano il composto gli davano un nome simile in base alle caratteristiche, tutto qui. Infatti non a caso in chimica si usa il sistema IUPAC (quello sì basato su regole dipendenti dalla formula chimica) perché non è detto che a priori uno debba sapere (o inventare!

) tutti i nomi tradizionali, che comunque hanno solo ben pochi composti appunto quelli noti da più tempo..