Luca.B ha scritto:
Infine non dimentichiamo cosa succede al miele quando lo si diluisce con acqua...cambia nell'arco di un pò di tempo la sua composizione, diventando praticamente quasi acqua ossigenata.

Dato che mi sembri molto sicuro di quello che affermi e in genere preparato, posso chiederti se sei sicuro di questa cosa?
Perché a me pensando a del miele contaminato con acqua, viene solo in mente che come qualsiasi sostanza zuccherina che non venga conservata anidra, subisca fermentazione e gli zuccheri possano venire metabolizzati da qualche lievito.

Quindi al massimo penserei che si produce dell'etanolo

più che del perossido d'idrogeno (che tra l'altro, se così fosse, non penso alcuna formica troverebbero per nulla divertente il contatto con una soluzione di acqua ossigenata!

).
feyd ha scritto:Concordo che sarebbe molto bello trovare un materiale inorganico trasparente e scavabile, ma non mi viene in mente nulla di utile
Io in un corso di laboratorio di chimica ho avuto a che fare con gel inorganici: sono abbastanza semplici e veloci da preparare, trasparenti e generalmente a base di silice che è abbastanza biocompatibile (almeno finche non asciuga e si polverizza

a quel punto meglio evitare di inalarla). I reagenti però sono un po' costosi e difficilmente reperibili a meno che non conosciate un chimico

o non vi stiate laureando in campi simili.
Comunque a parte questo come ha già fatto notare Luca.B il problema è che qualsiasi gel a base di acqua, tende nel tempo (più o meno breve a seconda del tasso di evaporazione) a perderla e collassare, perché l'80% o più del volume era riempito d'acqua e perciò si trasforma in breve in qualcosa di molto friabile. L'unico modo per conservarli su lungo periodo (anni) ed evitare che il gel diventi uno xerogel è tenerlo nella sua soluzione in un ambiente ermetico.
Dette queste noiose nozioni,

mi aspetterei quindi che forse tenendo sempre bagnato una parte del tuo gel a base di colla di pesce (BTW la proteina dovrebbe essere il famoso collagene

se non ricordo male) forse riesci a prolungarne la vita per più di una settimana;

di sicuro avrai un ambiente parecchio umido e non so quanto sia congeniale più o meno a seconda delle specie.
A quel punto resta sul medio termine il problema della deperibilità, cui forse puoi in parte ovviare con un antimicotico, tipo nipagina: lo usano i biologi nelle colture delle drosofile e quindi non dovrebbe essere tossico per un insetto, ma io sarei sempre molto cauto prima di sperimentare il tutto a lungo periodo su una colonia di formiche...
