entoK ha scritto:non sapevo che fosse il sottogenere più rappresentato ma ricordavo fosse uno dei più differenziati recentemente (evolutivamente parlando) o sbaglio?
Enrico ha scritto che il genere
Camponotus è quello più rappresentato come numero di specie, non ha parlato di
Colobopsis come del sottogenere più numeroso (ovviamente non lo è) in
Camponotus. Sì, i
Colobopsis sicuramente sono uno dei gruppi monofiletici più differenziati e probabilmente più recenti in
Camponotus, anzi, nei Camponotini. Un grosso indizio di questa monofileticità e di questa "recentezza" è il fatto che abbiano inattivato il gene della seta e che siano quindi gli unici Camponotini a non produrre bozzoli, il che è sicuramente un'acquisizione nuova.
entoK ha scritto:In ogni caso fosse per me a fare ordine abolirei direttamente tutti i generi (tanto i principali sono quasi rindondanti con la rispettiva tribù) e userei i sottogeneri al posto dei generi, visto che nella maggior parte dei casi aiutano a fissare a mente le differenze tassonomiche!

Sì, in effetti i sottogeneri spesso sono molto utili per capire intuitivamente di cosa si parla. Ma ti posso dire che invece un'opinione diffusa tra i tassonomisti è proprio il contrario: che spesso i sottogeneri non abbiano ragion d'essere e probabilmente non abbiano validità dal punto di vista filogenetico (anche se questo può essere dimostrato o confutato caso per caso proprio da queste analisi molecolari che hanno iniziato a fare in modo sistematico), per cui in molti sarebbero per abolirli come categoria tassonomica.
Nel caso specifico di
Camponotus per esempio una persona che è proprio di questo avviso è Fabrizio. Dice sempre che per lui i sottogeneri di
Camponotus "non stanno in piedi", ogni specie è un caso a sé.
entoK ha scritto:A proposito di Dinomyrmex, ho visto che su antwiki c'è un bell'errore perché affermano come ex Formica gigas il Camponotus cruentatus quando sappiamo bene che questo è invece un Myrmosericus
Non lo avevo mai notato! Dopo una breva ricerca mi sembra chiaro da dove nasca l'errore: dalla presenza del taxon descritto come
Formica gigas da Leach nel 1825 che è sinonimo junior del
Camponotus cruentatus (Latreille, 1802), ma che è anche omonimo junior della
Formica gigas sempre di Latreille del 1802 (adesso
Camponotus gigas). Probabilmente è stata proprio la sincronia della descrizione dei due taxa (cruentatus e gigas) di Latreille a confondere Leach e a fargli creare l'omonimo. Insomma, lui stava descrivendo esemplari di
Camponotus cruentatus dandogli il nome sbagliato, cioè credendo (confondendosi) che il nome di questa bestia datogli da Latreille fosse
Formica gigas (invece di
Formica cruentata). Un bell'errore in realta! Quando si fanno questi errori si aggiusta la cosa considerandolo un nuovo taxon descritto, che però ovviamente in questo caso cadeva in omonimia con la "vera"
Formica gigas di Latreille (oltre che in sinonimia con la
Formica cruentata).
Comunque, dato che esiste come nome disponibile questo sinonimo del
cruentatus come
Formica gigas nella sua storia tassonomica, quelli di antwiki hanno evidentemente commeso l'errore di associare alla specie tipo del sottogenere Dinomyrmex (Formica gigas) l'omonimo sbagliato, quello che indicava il
Camponotus cruentatus.
PS: mi sono impegnato in questa ricerca perché quello che hanno combinato la trovo una cosa molto divertente!!!
entoK ha scritto:A proposito di Dinomyrmex... mentre quella là è la sola nota
Ci sono altre specie oltre al
gigas che erano state inserite in
Dinomyrmex ma che poi sono state spostate in altri sottogeneri ancora validi, e che quindi oggi figurano in questi. Una di queste è il
Camponotus caesar (Africa). Mi ricordo di questo fatto perché proprio all'ultimo entomodena mentre Fabrizio ispezionava la famosissima cassettina coi campioni di Cristian venne fuori proprio questa determinazione da parte sua di quell'operaietta minore gigantesca di
Camponotus africano. Coincidenza: nella stessa cassetta, affianco, c'è anche un'operaia maggiore di
Camponotus gigas.
Mi ricordo che osservai molto attentamente quell'operaia minore. Era enorme! Decisamente una specie paragonabile al
gigas per dimensioni. E personalmente ci trovavo anche molte somiglianze morfologiche oltre la grandezza (come per esempio la posizione molto mediale degli occhi, cosa non comune nei
Camponotus). Per cui non mi stupisco del fatto che fossero state considerate in passato specie appartenenti allo stesso sottogenere. Ce ne sono altre di specie con la stessa storia del
caesar.
Tutto ciò per dire che ho una vaga impressione che possa davvero esistere monofileticità tra queste bestie e non vorrei che uno dei colpi di scena annunciati delle prossime pubblicazioni di questi signori sia proprio che tirando fuori Dinomyrmex da Camponotus, ci mettano dentro anche qualche altra specie oltre al gigas.
PS: se
Cristian legge magari potrebbe fare una fotografia della sua cassettina per capire di cosa parlo. Ad ogni modo sul FEI trovai recentemente in archivio proprio un bel campione fotografato da un utente del
Camponotus caesar:
http://www.entomologiitaliani.net/publi ... tus+caesar" onclick="window.open(this.href);return false;