Giurerei che quelli fossero proprio gli stessi nidi che hanno prodotto sciamature a giugno, ma ritengo molto più saggio dire che probabilmente mi sbaglio, dire che sono specie diverse e salvare il paradigma della sciamatura singola annuale in attesa di più attente, mirate e consapevoli osservazioni l'anno venturo. Altri utenti si sono accodati al mio ritrovamento, in particolare Milos e david. Non c'è dubbio: stanno sciamando le Pheidole e lo stanno facendo in autunno. In realtà anche il buon Dorylus sostiene di stare osservando la seconda sciamatura annuale di Camponotus vagus, ma penso che l'argomento sull'assioma "sciamatura singola" si potrà trattare magari da un'altra parte.
La questione che volevo qui affrontare ed osservare è questa: un genere così notoriamente efficiente e rapido nella fondazione come si comporta se si accoda alle altre specie a sciamatura autunnale? Resterà in stasi per poi deporre in primavera, o consapevole della sua forza e velocità affretterà i tempi, per magari poi ignorare anche la stagione fredda imminente? La risposta è arrivata entro 48 ore dall'improvettamento. 3 regine più una prelevata 2 giorni dopo si trovano ora tutte col loro pacchetto abbondante di uova. La temperatura è 25 gradi, ancora eccellente per sostenere che entro massimo 3 settimane potrei vedere le operaie e quindi aggiornare presto il topic con la definitiva prova di fecondità delle regine. Il mio piano sarà quello di esporre in seguito le coloniette alla temperatura esterna per vedere come si comporta la colonia stessa nei confronti dell'eventuale diapausa. Sono molto propenso a pensare che raggiungerò numeri notevoli fino a chissà quale periodo, ma vi terrò informati. Allego la foto di una regina che diligentemente accudisce la covata disponendocisi sopra. La testa nasconde una buona parte, ma un gruppetto di uova è ben visibile fra le zampe sinistre
Spoiler: mostra


