se si dovesse aspettare sempre di avere i "fondi" per questi tipi di ricerca...più della metà dell'ecologia che oggi consociamo sarebbe ancora un mistero.Phoenix94 ha scritto:...questo è quello che mi da fastidio!! Insomma non hai i fondi? non lo fare! se la persona amasse veramente quello che studia e fosse a conoscenza di un metodo alternativo per evitare la carneficina credo che lo userebbe! Costa troppo? bene! Aspetterà di aver racimolato quanto serve...infondo non stiamo neppure parlando della ricerca contro un virus letale che va effettuata con la massima urgenza pena una pestilenza mondiale! Chi se ne frega se il modello invece di esere esposto nell' ipotetico 2008 fosse stato esposto nel 2011?!
Ragazzi, da persona inserita nel mondo scientifico (e che parla tanto con professori e scienziati liberi professionisti),vi svelo una triste verità:
"l'ecologia non paga!".
In pratica i soldi investiti in studi e ricerche di carattere ecologico vengono all'ultimo posto nella graduatoria delle priorità...dopo gli studi su virus e batteri (il più delle volte sopravvalutati o in cui si usa il metodo "spaventa la gente ignorante così ti finanzia"...vedi questione escherichia coli, aviaria, mucca pazza ecc...)...dopo i finanziamenti per i circoli arci e luoghi per pensionati...dopo le nuove rotonde, i semafori ecc...
Insomma, sapere come vive una formica o che tipo di nido costruisce, sapete che impatto a livello dell'economia mondiale ha?
Nessuno!!!
Sapete a chi tra i finanziatori interessa?
Proprio nessuno!!!
Quindi se avanza qualche centesimo (e i riflettori sono per un motivo o per l'atro rivolti alle formiche) allora si fa un pò di elemosina.
Ecco come va il mondo...
La maggior parte delle scoperte e ricerche in campo ecologico sono il frutto di lavori casalinghi con strumentazioni il più delle volte inventate dagli stessi scienziati incrociando diversi elettrodomestici (televisori, frullatori, forni a microonde ecc...)!
Questo non è giusto o triste?!? VERO!!!
Ma il mondo va così!
Se una cosa è importante per l'economia, è sulla bocca di tutti o crea terrore (come il virus e/o il batterio che ogni anno i mass media tirano fuori sotto suggerimento di qualche branca scientifica ufficiale che ha bisogno di finanziamenti urgenti)...solo allora si investe, per poco tempo, qualche soldo in più.
Forse se i mirmecologi domani diffondessero la notizia che le formiche trasmettono il virus "ghirtunf-2" letale al semplice contatto, solo allora vedresti che gli si darebbe a disposizione anche microscopi parlanti, oltre che una sbadilata di soldi!
Inoltre ragazzi, evitiamo di essere troppo buonisti o ipocriti!
Più della metà di noi appena vede una colonia in trasferimento, prima la depreda di regina/e, operaie e stadi larvali...e poi si interroga su quante "vittime" la sua azione ha fatto (il più delle volte qualche migliaio...se non si tiene conto di tutti gli alati e generazioni future che non vedranno mai la possibilità di nascere e/o fondare colonie future).
Non mi sembra che il sacrificare una colonia di una specie altamente invasiva sia qualcosa sulla quale recriminare più di tanto.
E' come per noi buttare cemento nel formicaio di una Tetramorium o una Monomorium o una Solenopsis fugax...sai te che danni ecologici!?!
Credo che il mio vicino di casa, ogni estate, uccida il triplo di formiche di quelle che sono morte in quell'esperimento.



