Cercherò di modificare questo diario parlando di entrambe le mie colonie, la protagonista poliginica e la secondaria monoginica, sempre ammesso che siano della stessa specie. Non ho ancora idea di come fare, per il momento mi limiterò a scrivere in grassetto riguardo la colonia monoginica in attesa di organizzare meglio il diario.
scusate il mio stile romanzesco ma da adolescente la mia lettura preferita era E.A.Poe. ho assimilato la sua ampollosità nei discorsi scritti e non
non la sua serietà però
Non sarà facile osservarle: appena sono rientrato ed ho acceso la luce il via vai sui rami è terminato.
In realtà a parte sporadiche uscite non girano molto in arena, restano nelle galle pressate fra loro. Vedo alcuni gastri molto dilatati quindi in effetti stanno bene.
Ho fornito solo cannawater (

)
Non si sono disposte in galle contigue come ci si sarebbe aspettato, ma in galle distanti appartenenti a blocchi diversi. Se lo abbiano fatto d'istinto o se abbiano scelto le galle con qualche criterio non posso appurarlo.
20 nella prima galla, 40 ,ella seconda, 60+covata (larvata in realtà

) nella terza. quattro operaie controllano una galla dal lato opposto del nido.
In ogni galla ci sono 2 regine ( non so bene se sono 5 o 6) ed un certo numero di alati in maniera non proporzionale agli abitanti della galla.
Il mio conteggio approssimativo è : 125+/-10
5 (6?) regine
20 alati (5? dei cui maschi)
40 major
60 minor
naturalmente sono conteggi ad ok, il conteggio è uno degli svantaggi dei nidi galli.
Qualche osservazione sul comportamento:

Le larve sono tenute al contatto con il legno, non con il plexi;

Anche all'interno delle galle più affollate tendono verso il legno, quelle in più stanno sul plexi;

Sono in grado di camminare sul plexi anche se lo fanno raramente, mi sembrano un pò riluttanti, preferiscono di gran lunga il legno;

Le regine sono molto attive e mobili e vogliono sapere sempre cosa accade, girano a destra e sinistra mentre la colonia si riorganizza invece di nascondersi sotto le operaie.
mi ricordano le regine di A.spinosa come atteggiamento ma molto più veloci

;

Non esitano a lanciarsi nel vuoto se hanno sentore di pericolo anche se le major sono Mooolto più aggressive delle minor;

Buttano il materiale di scavo, quindi penso anche eventuali rifiuti, direttamente fuori dal buco della galla;

Sono grandi scavatrici: in una notte hanno scavato 1mm di colla a caldo ( video di qualche giorno fa).
la colonia monoginica ha COMPLETAMENTE scavato una galla in una notte.
Sono in una semplice scatola di gelati da supermarket senza bordino. dopo la terza evasione in 15 min ho deciso che dovevo dargli da lavorare: ho fornito una galla "vergine" con un unico forellino fatto da me per dargli l'imput ed il bordo già lavorato con il coltello in modo da poterla aprire facilmente quando dovranno trasferirsi nel nuovo nido che ancora stò pensando. Oggi vedo attraverso il bordino e domani vi sollazzo con foto. Le ho a 3 mt dal letto ed ho dovuto dormire con la musica accesa per non sentire il loro "rosicchiare"
Il bordino sull'arena lo ho messo poi
ma ho trovato lo stesso u'evasa vagare per le mensole.
Piccola parentesi sulle compagne di nido
Temnothorax sp
Come già raccontato non si tratta di una colonia, ma di 15.20 operaie e un pò di larve, non so dove si siano trasferite ma continuano impunemente a perlustrare il nido senza disdegnare anzi prefeendo il plexi.
Sono brave ad evitare i contatti con le
Camponotus con scarti o cambi di orientamento sui rami, ma queste in realtà sembrano non calcolarle. ho assistiti a due eventi curiosi:
La galla subito occupata dalle
Temnothorax ma subito abbandonata, è sempre stata per i due giorni successivi presidiata da una singola operaia che, controllava l'ingresso senza mai abbandonare la postazione ma mai aggredita dalle
Camponotus. Oggi la galla è stata abbandonata;
Una
Temnothorax entrata ieri in una galla occupata da due
Camponotus minor, è stata aggredita e presa ma risparmiata per tre volte dalla una minor all'interno più nervosa, ed ignorata da quella di guardia all'entrata.
Se sia un fatto di tolleranza o una efficaca difesa chimica delle
Temnothorax non lo so, magari qualcuno potrà dirci qualcosa a proposito