Quando non si ha argomentazione di conclude con "la comunità scientifica dice che..." (i sacri testi dicono !) quando ce ne sono altrettanti che sostengono pareri opposti, che però a seconda delle occasioni non vengono reputati validi.
Le favole sono belle, ma l'uomo non farà mai a meno della carne, anche perchè non fa parte della sua natura, visto che ti avvali sempre di questa nauseata comunità scientifica dovresti saperlo che l'uomo non è vegetariano.Sergio ha scritto: ma il problema è mio o tuo? davvero non lo so... sto perdendo ogni speranza. Non so se gli altri hanno capito ma penso che farò un ultimo sforzo: LE MUCCHE DEVONO MANGIARE PER CRESCERE E DIVENTARE BISTECCA. E indovina un po' che cosa gli danno da mangiare.
Sei male informato su come funzioni l'agricoltura moderna. Il mercato esige certe varietà di frutta e verdura che sono state selezionate apposta dalle case farmaceutiche (storia della frutticoltura moderna). Il caso vuole che questa varietà sopravvivano e producano solo se protette costantemente da abbondantissime dosi di sostanze chimiche. Per alcune varietà e per alcuni Stati, esistono addirittura delle leggi che impongono l'utilizzo di queste sostanze imposte dalle case farmaceutiche. Questa non è cospirazione fantasiosa, sono dati di fatto alla portata di tutti.Sergio ha scritto:non riesco a trovare le parole per dirti gentilmente che la tua opinione non corrisponde a quella della comunità scientifica... ops, l'ho già detto... oh ma già, dimenticavo la cospirazione internazionale delle industrie farmaceutiche...![]()
Ecco un'altra favola... non è fattibile questa logica nel mondo moderno per quanto bello possa essere. E' fantascienza che una persona si produca la verdura per se. Chi possiede la terra ? Chi la sa coltivare ? L'agricoltura è una scienza infinita, richiede molto tempo, lavoro, sacrificio, denaro, bisognerebbe smettere di lavorare per coltivare il proprio pezzetto di terra... ti sembra una cosa fattibile ?Sergio ha scritto:Penso che nel terzo mondo ci sia tanta gente che lo fa. Ma tanta. Anche i miei nonni lo facevano, e suppongo un buon numero dei loro coetanei compatrioti. D'accordo che le patate non crescono sugli alberi... ma sotto le piante di patataNon penso che ci sia qualcuno al giorno d'oggi autosufficiente da prodursi i propri vegetali, non cadiamo nel patetico e nel fantascientifico.![]()
I tuoi nonni appartengono ad una generazione passata, ad un mondo completamente differente dal moderno e non penso che lavorassero 12 ore in ufficio per poi tornare a casa e salire sul trattore a lavorare la terra.
Il mondo moderno è fatto di persone specializzate, ogni persona svolge un proprio ruolo che si inserisce con il lavoro di un altro. Per la terra ci sono gli agricoltori che sono retribuiti per produrre enormi quantità di frutta e verdura per tutti noi.
Credo sia un discorso impossibile da attuare. Se mangi uova sei comunque un serial killer, così se mangi pesce, formaggi e tutto ciò che i vegetariani si ingegnano per credere di essere coerenti con quello che dicono. Per quanto mi riguarda, per quello che sono arrivato a capire con gli anni e i miei studi e vivendo nottegiorno a stretto contatto con la natura... anche chi mangia vegetali è un serial killer, perchè le piante hanno una sensibilità e coscienza infinitamente superiore a quella animale che a confronto risulta primitiva. Invito a leggere tutti gli studi di Bose, Heinsemberg e via dicendo, circa i loro esperimenti nel campo vegetale.Sergio ha scritto:Io non rispetto la vita animale. La valorizzo. Lascio il rispetto a voialtri. E' proprio in questo che consiste la mia vegetarianità - che ripeto, è una scelta solo nella stessa misura in cui il non essere un serial killer è una scelta.
Se vogliamo ragionare così allora i vegetariani uccidono molti più esseri viventi di un carnivoro e incrementano l'agricoltura che reca enormi danni ambientali, fa stragi di miliardi di invertebrati e vertebrari, inquinando falde acquifere e mari. Una strage a livello globale perchè purtroppo ci sono delle cose che assolutamente non vanno in questo campo, e lo dico a malincuore visto che ho diploma e laurea in questo ambito.
L'uomo è un serial killer, tutti gli organismi animali lo sono, è l'ordine naturale delle cose. Uno dei più grandi errori dell'uomo è stato quello di allontanarsi dall'ordine naturale delle cose.
L'intestino umano è simile a quello degli scimpanzè e quindi siamo vegetariani ? questa esce dritta dritta dalla bocca di Veronesi... sono uno che legge molto aimè... a dire il vero gli scimpanzè sono cacciatori di una ferocia inaudita che organizzano battute di caccia contro gazzelle o altre scimmie per trucidarle e spolparle. E poi da qualche parte del suo libro accenna alla forza dei gorilla che sono vegetariani... peccato che i gorilla digeriscono i vegetali traendo energia dalla cellulosa, cosa che non non riusciamo a fare. E poi ci sono primati evoluti come i babbuini che sono predatori feroci e mangiano molta carne, non possiamo vedere solo ciò che più ci piace. Siamo davvero all'ABC...
E poi l'uomo non era uno scimpanzè o un gorilla... era una cosa ancora differente, un primate organizzato, intelligente, che non si lasciava certo perdere l'occasione di uccidere e mangiare. Questo è scritto nel nostro DNA, l'uomo non è mai stato erbivoro e mai lo sarà. L'uomo era raccoglitore, si nutriva di frutta, verdura, semi, insetti e poi anche di carne, questa è la sua natura, questo il suo naturale equilibrio.
Non si può andare contro l'assunzione della carne perchè fa parte della nostra natura e necessità fisiologica (per non essere anoressici privi di forza) anche se se il fabbisogno reale è minimo, nonchè di un nostro piacere, ciò che di buono si può fare è comprendere che è meglio assumere meno carne perchè l'uomo occidentale ne assume troppa, intossicandosi; e allevare gli animali in modo più dignitoso ricordandosi che sono esseri viventi, questo è il sunto di tutta la discussione. La verità sta sempre nell'equilibrio, nell'armonia, i fanatismi sono sempre pericolosi perquanto spesso si mascherino di buoni intenti


