Priscus ha scritto:Il tuo discorso è giusto, imparare dai propri errori è senzaltro comune a molte specie animali, anche insegnare ai propri figli o sorelle lo è, ma qui siamo ancora abbastanza indietro nella catena evolutiva o perlo meno siamo lontani dal ceppo di creature che si è evoluta per imparare.
Io non mostrerei tanta sicurezza...basta osservare ciò che accade ogni giorno nei nostri allevamenti.
Anzitutto l'apprendimento è nato forse prima ancora dell'istinto...poichè le specie che si trovavano ripetutamente a fronteggiare una data situazione, hanno poi iniziato (secondo meccanismi ancora non conosciuti) a tramandare tale comportamento acquisito dall'esperienza diretta da generazione a generazione...diventando poi una cosa istintiva.
Tu parli del coprire il miele o altre sostanze vischiose. Ma se osservi, solitamente almeno una operaia muore invischiata, prima che tale meccanismo si inneschi. Dopo non succede più e il comportamento permane nella colonia. Questo indica un apprendimento. La prima operaia che ha avuto contatto con il materiale vischioso, è morta (poichè non aveva un bagaglio conoscitivo del materiale nuovo)...le altre, capito il pericolo, hanno istintivamente reagito mediante un "modus operandi" classico del loro bagaglio istintivo...cioè usare terra per coprire i materiali vischiosi e pericolosi.
Questo è un chiaro esempio di come apprendimento ed istinto agiscano insieme. Prima si passa dall'esperienza diretta verso un nuovo stimolo (goccia di miele), quindi c'è l'apprendimento ( la goccia di miele è appiccicosa poichè l'operaia ci è morta dentro) e infine la reazione istintiva, dettata dalla natura primordiale delle formiche (prendere pezzi di terra per coprire il materiale pericoloso).
Un'altra facile osservazione è associata alla caccia. Se in una colonnia di 300 operaie poni un insettino vivo, ci impiegheranno un tot di minuti ad ucciderlo e portarlo nel formicaio (esempio, 10 minuti), con un dispendio di operaie di un certo numero.
Se prendi una colonnia cresciuta in natura, lo stesso insettino lo faranno fuori e porteranno nel formicaio in un quarto di tempo e con la metà delle operaie messe in gioco. Questo perchè la colonia domestica, non è abituata a cacciare (gli uccidiamo noi gli insetti). Istintivamente riconoscono la preda e la attaccano...ma la capacità di cooperazione e le tecniche per fronteggiarle sono evidentemente un insegnamento acquisito. Man mano che gli si da prede vive, la colonia migliora e diventa sempre più efficiente.
Queste sono tutte prove che dimostrano come l'esperienza porta all'apprendimento e, quest'ultimo, porta a comportamenti alla lunga stereotipati che infine vengono acquisiti dalla specie come istintivi (per poi essere tramandati alle generazioni successive).
Chiaramente questo è si un meccanismo che avviene in molto tempo e, soprattutto, avviene quando una certa esperienza viene vissuta in modo ripetuto e costante.




