Perché la vita, in realtà, non esiste!
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Formandrea
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Formandrea
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Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Ciao Michael, meglio non dire il cognome visto che sei minorenne comunque presentati nell'apposita sezione.
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Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Non avrei mai capito che quello era un cognome se qualcuno non lo avesse scritto, in ogni caso non fare il monello, formandrea può confermare che io picchio 
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Formandrea
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Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
OT: Mandi le tue colonie a sbranare chi non rispetta le regole ahahah, non so se sei più cattivo tu o TheGrammarNazi mh... ahahah
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Devid
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Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
filomeno ha scritto:Ma i virus non sono esseri viventi!!!Devid ha scritto:Secondo me la vita è quando un meccanismo (complesso e semplice) fa un determinato lavoro...
In effetti ad esempio il computer lo definiamo morto ma, se ci pensate, cosa cambia dal virus al computer? non hanno una mente in grado di pensare, fanno ciò che devono fare e basta. Come un probramma. Come il computer. Praticamnte qualucnque cosa svolga un determinato lavoro(consapevole o non) è una vita.
Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Vorrei tornare in topic ed evocare Asiletto
Dei virus non voglio parlare, ma di certo un parassita opportunista non può non essere vivo. Un muschio è meno vivo di un virus? Secondo me il virus (o il batterio o la spora od un seme di albero) sanno come sembrare morti e restare in vita fino al momento opportuno.
Forse Noi siamo più vivi ma loro sono più furbi.
Ma ogni singolo essere vivente non ha un proprio "programma" già collaudato da millenni?asiletto ha scritto:Nell'articolo si paragona un programma per computer (non un computer) ad un essere vivente.
Qui qualcuno mi dirà che il pianeta in cui viviamo non è vivo anche se è in perenne evoluzione e movimento, perchè non ha l'anima.Robybar ha scritto:Non ha tutti i torti, però la vita esiste secondo me.
Ed è proprio questo articolo a definirla secondo me abbastanza bene, come livello di complessità di un gruppo di molecole tale che esse riescano ad innescare processi comuni a tutti gli organismi in grado di riprodursi, evolversi e fare ciò che fanno.
Esattamente come la nostra epidermide, privare un albero di tutte le sue foglie, spesso porta alla sua morte, come spellare vivo un uomo.Robybar ha scritto:Però l'esempio della foglia non è molto calzante:
Una foglia è viva quando tutte le cellule che la compongono svolgono le proprie funzioni (=il livello di complessità molecolare è tale da innescare le funzioni proprie del suddetto vegetale), poi quando ciò non accade la foglia muore
Dei virus non voglio parlare, ma di certo un parassita opportunista non può non essere vivo. Un muschio è meno vivo di un virus? Secondo me il virus (o il batterio o la spora od un seme di albero) sanno come sembrare morti e restare in vita fino al momento opportuno.
Forse Noi siamo più vivi ma loro sono più furbi.
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Devid
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Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Solo perchè un virus è obbligato a essere un parassita non vuol dire niente...
Anche le amazzoni lo sono eppure le consideriamo vive xD
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Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Devid ha scritto:Solo perchè un virus è obbligato a essere un parassita non vuol dire niente...
Anche le amazzoni lo sono eppure le consideriamo vive xD
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Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Devid, i virus non sono considerati esseri viventi (anche se avrei qualche perplessità anche io), sono considerati delle "siringhe" ambulanti che iniettano il proprio codice genetico in cellule viventi che poi utilizzano le informazioni "iniettate" per produrre inconsapevolmente altri virus.
In effetti ricorda un po' la biologia delle Amazzoni, la regina Polyergus parassita una colonia di serviformica solo e soltanto per tramandare il suo genotipo, come i virus parassitano le cellule per propagare il proprio codice genetico.
Solo che quando si parla di virus si parla di assembramenti ben più semplici di molecole, alla stregua dei prioni, quindi si ha difficoltà ad ammetterli come viventi.
Ad ogni modo io non credo nell'anima o in altre cose sovrannaturali, la barriera vita/non vita è ancora misteriosa e di concezione troppo complessa per essere schematizzata o umanizzata.
Quindi ribadisco la mia opinione.
La vita esiste, bisogna solo capire che non è legata a nulla di paranormale/religioso/mistico/sciamanico/trascendentale ma è più semplicemente un modo come un altro con cui si può assemblare la materia. Un modo certamente complesso ed improbabile, ma sicuramente non richiede spiegazioni irrazionali.
In effetti ricorda un po' la biologia delle Amazzoni, la regina Polyergus parassita una colonia di serviformica solo e soltanto per tramandare il suo genotipo, come i virus parassitano le cellule per propagare il proprio codice genetico.
Solo che quando si parla di virus si parla di assembramenti ben più semplici di molecole, alla stregua dei prioni, quindi si ha difficoltà ad ammetterli come viventi.
Ad ogni modo io non credo nell'anima o in altre cose sovrannaturali, la barriera vita/non vita è ancora misteriosa e di concezione troppo complessa per essere schematizzata o umanizzata.
Quindi ribadisco la mia opinione.
La vita esiste, bisogna solo capire che non è legata a nulla di paranormale/religioso/mistico/sciamanico/trascendentale ma è più semplicemente un modo come un altro con cui si può assemblare la materia. Un modo certamente complesso ed improbabile, ma sicuramente non richiede spiegazioni irrazionali.
Spoiler: mostra
Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Un programma che ad ogni generazione cambia lentamente. Facendo il paragone con il computer l'hardware sono i neuroni e il software le connessioni tra i singoli neuroni.quercia ha scritto:Vorrei tornare in topic ed evocare Asiletto
Ma ogni singolo essere vivente non ha un proprio "programma" già collaudato da millenni?asiletto ha scritto:Nell'articolo si paragona un programma per computer (non un computer) ad un essere vivente.
Non si evolve solo il corpo fisico ma anche il comportamento degli organismi, quello che viene chiamato istinto, che altro non è se non una certa configurazione di neuroni. Dawkins lo chiama il fenotipo esteso.
Se riuscissimo a fotografare o meglio a fare una scansione in 3D di tutte le cellule di un esemplare di Caenorhabditis elegans, o di tutti gli atomi se vogliamo andare più nel dettaglio, assieme allo stato di attivazione dei neuroni (gli inglesi lo chiamato state vector), e riuscissimo a replicarlo in un programma che emula sia il nematode che l'ambiente circostante, il nematode con la sua piccola coscienza si accorgerebbe di qualcosa o penserebbe ancora di "vivere" come prima?
Oggi non abbiamo macchine abbastanza potenti per fare questo, ma in un futuro non troppo lontano chissà, forse riusciremo ad emulare un verme, una formica, un coniglio, e perché no... un uomo.
Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Forse anche in grado di aggiornare riparare il loro hardware e creare nuove strutture.....ma non sarebbero vivi (provocazione
)
Re: Perché la vita, in realtà, non esiste!
Noi siamo in grado di riparare il nostro hardware? Non sempre direi.. 
Un computer già adesso e' tecnicamente in grado di progettare computer più evoluti e di gestire in autonomia una fabbrica di computer.
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