Dada, sempre se ho capito bene le basi della teoria di Kuhn da come sono brevemente descritte su wikipedia,
non mi sembra che ci sia un cambiamento di paradigma nel caso di Einstein. Einstein ha rivoluzionato la fisica, ma non ha ucciso la meccanica newtoniana, si è invece proposto come ampliamento della meccanica newtoniana. Cioè, da allora la meccanica newtoniana è diventata un caso speciale della relatività, accettabile come buona approssimazione in casi di velocità basse e campi gravitazionali deboli, ovvero nella quotidianità.
Dunque non c'è stato un cambiamento di paradigma. C'è stata semmai un'aggiunta di paradigma, un ampliamento.
Gli scienziati alla NASA usano ancora la meccanica newtoniana per calcolare le orbite dei satelliti. La concezione dello spazio e del tempo come assoluti è un'ottima approssimazione. La meccanica newtoniana è ancora funzionante quanto lo era ai tempi di Newton. Einstein ha ampliato Newton, ha mostrato che Newton è un caso speciale della sua teoria più amplia, che spiegava più cose. Ma una volta arrivato Einstein, non si può dire che Newton dicesse il falso, che avesse sbagliato...
Forse un cambiamento di paradigma kuhniano, a rifletterci, c'è stato davvero ed è stato quello fra creazionismo e darwinismo...in fondo qui si può davvero riconoscere la crisi del paradigma, e tutti gli annessi come previsto da Kuhn - e riportato su wikipedia - come i vecchi scienziati che muoiono lasciando spazio ai giovani, ecc. Però una teoria che funziona solo in un caso non è una teoria confermata... Non sono nemmeno un grande fan delle teorie sociologiche. Perchè in fondo quella di Kuhn tratta anche di sociologia, perchè riconduce la distinzione fra ciò che è accettato e non lo è non ai fatti ma alle dinamiche della comunità scientifica, insomma in definitiva mi sembra una teoria sulle dinamiche sociologiche della comunità scientifica. E non sono un grande fan di queste teorie...trattano di cose troppo complesse e semplici schemi non convincono, per di più se si riconoscono in appena un caso (magari ce ne sono degli altri oltre darwin...). Inoltre Kuhn minala credibilità della scienza, sostenendo - a quanto riporta wikipedia - che i nuovi paradigmi sono accettati in base all'interesse suscitato più che sulla loro effettiva validità. Ora, è chiaro, il fatto che il pensiero di Kuhn mini la credibilità della scienza non vuol dire certo che è sbagliato, ci mancherebbe, non commetto un simile errore logico. Solo mi riesce difficile credere che avvenga come dice Kuhn. I paradigmi alternativi al darwinismo possono essere il lamarckismo, ad esempio. E non riesco a vedere come il darwinismo possa aver vinto solo perchè suscitava più interesse. Il lamarckismo non passa nemmeno i test sulle basi su cui poggia, mentre il darwinismo è supportato da prove ingenti e spiega moltissime cose poggiando su basi solide. Mi fa fatica sposare in pieno Kuhn e pensare che i nuovi paradigmi vengano accettati semplicemente per motivi psicologici o biologici.
Dunque per ora non riconsidero il mio giudizio. La mia "impressione" (si noti la scelta del termine, è solo un'impressione, come tutto il resto di quello che dico d'altronde, anche l'incredulità alle affermazioni di Ripepi è solo una prima, provvisoria impressione e niente di più) su Kuhn rimane quella che ho avuto all'inizio. Non escludo che leggendo il suo libro possa scoprire una complessità ed una logica che non è riportata su wikipedia, chiaramente

Dunque mi affido alla fedeltà di wikipedia ed a eventuali chiarimenti da parte di chi a letto il libro a possibili miei fraintendimenti o opinioni superficiali. Ad esempio, Dada, nel suo libro Khun presenta il suo schema come un modello generale facilmente osservabile o come un modello nascosto, che solo con dimostrazioni logiche si può individuare? Quali eventi prende come esempio?
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Ora rispondo a Ripepi,
Se sono stati provati e riprovati, perchè non ci sono sui libri scientifici? Ho molti libri a casa, perchè non trovo niente di niente a proposito di questi esperimenti? Mi sembrano abbastanza importanti e rivoluzionari per essere caduti nel dimenticatoio, a meno che non siano stati fatti male o siano stati insabbiati...ma la prima ipotesi mi sembra quella più probabile, come prima impressione provvisoria.
Le case farmaceutiche pagano le case editrici perchè i libri scientifici contengano informazioni false sul cancro? Se i libri scientifici sono giusti, e io ho una conoscenza sufficiente, allora mi sembra improbabile che il cancro possa essere curato al 100 per 100 da un estratto di pianta per i motivi che ho detto nel post precedente. Dunque tu sostieni anche che il mio libro scolastico di scienze è stato influenzato dalle industrie farmaceutiche? Poi, quando dici che le piante medicinali sono bandite, intendi che non si trovano proprio oppure che sono inaccettate semplicemente dalla comunità scientifica? Sono procurabili? Fanno per caso parte di quelle cure alternative a cui i malati si possono rivolgere? Spiega meglio cosa intendi quando dici che sono bandite.
Dici anche che le case farmaceutiche pagano le case editrici perchè nei libri ci sia scritto che non si possono coltivare frutta e verdura senza sostanze chimiche...allora le case editrici pensano che il loro pubblico sia composto da stupidi? Nessuno penso possa pensare che frutta e verdura necessiti di sostanze chimiche...in passato le sostanze chimiche non c'erano e frutta e verdura erano coltivate con successo. Dunque magari non è che i libri a cui ti riferisci dicevano semplicemente che usare sostanze chimiche da migliori garanzie, ovvero le piante crescono più in fretta ecc ecc? Cos'hai scoperto di preciso?
Il metodo scientifico in fondo non fa altro che vedere ciò che funziona e cosa no...magari tu puoi contestare questo dal punto di vista epistemologico, puoi contestare che il metodo scientifico non è l'unica fonte di conoscenza, e sostenere che ci sono altre fonti, ma il metodo scientifico alla fin fine rimane l'unico che distingue ciò che funziona da ciò che non funziona... se una cosa non funziona, potrebbe anche essere vera ma in ogni caso, secondo me, non sapremo mai se è vera o falsa e resterà comunque inutile, dato che non funziona...
Il metodo scientifico alla fine non è niente di particolarmente complicato...potrebbe svilupparlo anche un bambino, non richiede nient'altro se non il buon senso...Dunque se il metodo scientifico non fa passare una scoperta, vuol dire che quella scoperta semplicemente non funziona, non è scienza. Può essere anche vera, questo è campo dei filosofi suppongo, ma in ogni caso non è scienza, per definizione...
Che le teorie di Darwin sono preistoria suona molto nuovo alle mie orecchie, ovvero non proprio nuovo, diciamo mi suona nuovo da uno che non proviene da ambiente esplicitamente religioso. La comunità scientifica non le ha mai abbandonate, non è stata proposta nessuna teoria migliore, davvero non sono preistoria, niente le ha contestate con successo. Il darwinismo è ancora la base della biologia ed è stato resistente come la roccia per tutti questi anni...
Puoi dire che non sei d'accordo con il darwinismo, sarebbe una tua opinione che vale quanto la mia, ma dire che è preistoria, che è stato superato, non corrisponde alla realtà.
Quali sono le nuove teorie rispetto al darwinismo che tu dici?
Riguardo sempre alle piante, non è che gli scienziati che hanno fatto quegli esperimenti avrebbero potuto sbagliare qualcosa? Magari l'acqua non era proprio pura, e gli strumenti non erano abbastanza precisi negli anni in cui gli esperimenti sono stati effettuati. Di "scoperte" così se ne fanno tantissime...ma non sono attendibili, o meglio non devono essere prese subito come vere, perchè richiedono moltissime conferme, moltissime riprove, moltissime ripetizioni anche in condizioni diverse e con diversi strumenti. Certo, queste sono solo prime impressioni provvisorie, che forse una volta che avrò modo di leggere quel libro di Tompkins cambierò. Comunque, non è il punto su cui sono più incredulo questo...quello che mi interessa maggiormente è la coscienza delle pianta e gli esperimenti relativi, che contrastano fortemente con la mia visione (provvisoria ma stabile, e ingorda di prove perchè possa essere abbattuta) darwiniana.