Cutter ha scritto:... Tipo se si mantengono sempre attive ad una temperatura sempre costante 20-25° e si fornisce loro sempre cibo è considerato sempre un'alterazione del loro ciclo vitale? Perchè? Se dopotutto non fa freddo è come se in natura hanno ancora la possibilità di raccogliere, che necessità hanno di disattivarsi?...
ŠpidĖrman si è già spiegato molto bene, voglio aggiungere considerazioni dalle mie dirette esperienze personali per chiarire e toglierti ogni dubbio con una semplice spiegazione: le specie in cui l'ibernazione è necessaria hanno anche una dieta fortemente votata al nutrimento proteico
a base di insetti per le larve. Puoi portare il nido a 25 gradi, anche a 30°, ma le larve di
F. sanguinea, F. cunicularia, C. vagus, o altre, fermeranno comunque il loro sviluppo, e questo anche se tu fornirai cibo animale per nutrirle.
Si fermano, e basta così!
Hanno nel loro DNA una sveglia che suona la ninna nanna perché evolutivamente nei luoghi di origine d'inverno non troverebbero cibo adatto allo sviluppo, né melata di afidi, né insetti da predare per un lungo periodo, e preventivamente si fermano proprio per poter sopravvivere.
Puoi costringerle a superare l'inverno fuori da questi ritmi, ma il rischio di collassare delle adulte aumenterà proprio per "mancanza di sonno” come ha spiegato ŠpidĖrman. Forse reggeranno un inverno, ma il secondo o l'estate successiva pagheranno caro questa trasgressione.
Pheidole, Messor, C. nylanderi, tanto per citarne alcune, sono originarie (e ben diffuse) del sud del nostro mondo. Si sono adattate anche al freddo, certo, ma sono più inclini e più facili a rompere questo schema perché in millenni non hanno davvero avuto bisogno della fase di letargo, che in realtà è un rallentamento della loro attività per risparmiare energie e perché il freddo le rallenta anche fisicamente. Se le scaldi, loro potranno invece continuare lo sviluppo perché non hanno gli stessi "blocchi”.
Anche
F. sanguinea non blocca davvero la sua attività se la teniamo al caldo, ma le larve lo faranno, e questo è un segnale che dobbiamo ascoltare per garantire alla colonia il giusto ritmo vitale.