Diario di due C. ligniperda

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Messaggioda yurj » 21/07/2015, 20:42

Alla nascita della prima operaia apro un diario per questa fantastica, ma delicatissima specie, così che possa usufruire dei vostri consigli e delle vostre esperienze per far progredire la crescita delle mie regine. Spero di riportare annotazioni che possano essere altrettanto utili per successivi allevamenti!

03/06/15
Dopo un giorno di appostamento, in giornata calda dopo un temporale assisto ad una grande sciamatura al Parco Provinciale Monte Moria (Pc) - 915m slm - di C. ligniperda. Due regine dealate portate a casa e verranno sempre tenute affiancate alle stesse identiche condizioni per fare una media migliori dei dati di sviluppo.
Le osservazioni saranno giornaliere o ogni due giorni (cercando di portare gli stressor a zero, per quanto possibile) e segnerò i dati solo nei giorni di maggior rilevanza.

07/06/15 +4
Regina α: 1 uovo
Regina β: 4 uova

14/06/15 +11
Regina α: 10 uova
Regina β: 15 uova

Temperatura media di 28.5° C.

25/06/15 +22
Regina α: 14 uova
Regina β: 18 uova e prima larvetta.

Tempo uovo-larva 20 giorni circa sempre circa 28-29 gradi.

28/06/15 +25
Regina α: 6 uova 3 larve
Regina β: 6 uova 7 larve (un paio evidente più sviluppate delle altre)

03/06/15 +30
Regina α: 3 uova 7 larve
Regina β: 10 larve 2 bozzoli

Spoiler: mostra
https://www.flickr.com/photos/134142410@N05/19270992993/in/dateposted-public/


7-8 giorni per il passaggio larva-pupa.

05/07/15 +32
Regina α: primo bozzolo anche per lei e diverse larve a varie dimensioni, un paio vicine a diventare pupe.
Regina β: tante larve grandi e 3 bozzoli.

08/07/15 +35
Regina α: 4 bozzoli e qualche larva (un paio grandi e 3-4 piccole)
8-12 giorni larva-pupa. Un po' superiore rispetto all'altra regina.

Regina β: 5 bozzoli, varie larve di diverse dimensioni

Oggi le ho spostate nel sotto scala dove la temperatura sembra non salire sopra i 28 gradi, nello studio ormai era a 30°C fissi e oltre, non vorrei che troppo calore finisse per essere controproducente dato che su a 900m slm dove le ho prese di notte comunque la temperatura di abbassa di qualche grado (diversamente da qui). Nello spostamento non sono sembrate particolarmente agitate.

14/07/15 +41
Regina α: 7 uova 2 larve 6 bozzoli + 1 in formazione

Spoiler: mostra
https://www.flickr.com/photos/134142410@N05/19705307689/in/dateposted-public/


Regina β: 2 uova 2 larve 8 bozzoli

Spoiler: mostra
https://www.flickr.com/photos/134142410@N05/19703973470/in/dateposted-public/


21/07/15 +44
Regina α: 8 uova 9 bozzoli

Spoiler: mostra
https://www.flickr.com/photos/134142410@N05/19269300404/in/dateposted-public/


La regina β ha la prima operaia, sfarfallata nel pomeriggio, 10 bozzoli e qualche ovetto.

14 giorni per la metamorfosi pupa-adulto a circa 27-28 gradi di media. Un paio potrebbero sfarfallare nelle prossime 24h, mentre la regina α continua ad essere qualche giorni indietro rispetto alla sorella.

44 giorni per vere la prima operaia mi è sembrato davvero un tempo notevole per una specie che è notoriamente così lenta, anche la profilificità non è male dato che entrambe le regine sembrano promettere una decina di operaie direttamente dalla prima deposizione di fondazione.

Qualunque suggerimento o spunta è più che ben accetto!!!!

(non so perché non si riescono a vedere subito le immagini, ma andando al link dovrebbero aprirsi)
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda entoK » 22/07/2015, 9:33

Non necessariamente specie lente a svilupparsi numericamente hanno anche tempi di sviluppo degli stadi lenti. :unsure:
Quando avevo registrato i tempi della prima generazione delle C. aethiops mi ero meravigliato che in un mese e mezzo c'erano già operaie, il punto è che, però a fine anno erano solo una decina e le generazioni successive erano leggermente prolungate allo stadio larvale. Le specie lente sono lente, spesso perché sono attive pochi mesi l'anno e perché si occupano in maniera privilegiata di pochi individui ritardando lo sviluppo degli altri. A parte per le prime accudite con le riserve della regina c'è quindi un limite di alimentazione da parte delle operaie nutrici che, tra l'altro, inizialmente sono poche. Quindi gran parte delle larve prodotte in un anno finiscono a passare l'inverno in stasi e a svilupparsi la primavera successiva, allungando notevolmente lo sviluppo medio.

Comunque confermi i tempi che vedo io con la mia, che però sta subendo temperature un po' più alte (in questi giorni 32-34 °C). La schiusa di 20 giorni corrisponde (più o meno vale per tutto il genere questo tempo) e per i primi due bozzoli ho avuto un sorprendente 5 :shock: e 7 giorni di sviluppo larvale: mi sono infatti meravigliato come le larve sono diventate subito grandi, segno che queste regine grosse cercano di sfruttare il vantaggio iniziale per mettersi al riparo prima della stagione fredda che in montagna riduce l'attività a pochi mesi l'anno.
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda Formicaleones » 22/07/2015, 9:45

ma se uno fornisce molto nutrimento alle prime operaie non si velocizza il processo?
e se non si mandano in ibernazione?
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda Sara75 » 22/07/2015, 10:01

Formicaleones ha scritto:ma se uno fornisce molto nutrimento alle prime operaie non si velocizza il processo?
e se non si mandano in ibernazione?


Le formiche sono organismi complessi, con un'elaborata struttura sociale ed una biologia altrettanto impegnativa.
Pertanto i loro tempi di sviluppo, in quanto super organismo, sono più lunghi che negli altri insetti non eusociali.

Il processo di fondazione di una colonia non è alterabile più di tanto, in quanto i meccanismi alla base sono inscritti nel genoma delle varie specie.
Quindi una regina di Camponotus ligniperda, evolutasi in habitat montani, soggetti ad inverni lunghi ed estati brevi, non può sopportare forzature estreme, quali la mancata ibernazione.
Nutrire in eccesso la neo colonia è altresì inutile, in quanto le operaie foraggiano secondo bisogno, e la regina depone un numero di uova adeguato alla possibilità di allevamento da parte delle operaie nanitiche di prima generazione.

Alterare la biologia di una specie, forzandola a saltare la stasi invernale e inducendo la regina a deporre anche nei mesi freddi, può funzionare con alcune specie, tipicamente sinantropiche e meridionali, già abituate a climi temperati anche nei mesi invernali.
„L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.“ _Charles Darwin.

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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda Formicaleones » 22/07/2015, 10:04

grazie per la risposta .
tanto per specificare non lo avrei e farei mai lo dicevo in modo teorico
Ultima modifica di entoK il 22/07/2015, 12:05, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: fatto io la modifica ma come spiegato la potevi fare pure te ;)
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda yurj » 22/07/2015, 13:23

Certo EntoK io pensavo le stesse cose che mi hai detto solo forse le ho espresse un po' male. Sicuramente i pochi mesi di attività per anno limitano di molto lo sviluppo numerico, solo mi ha sorpreso la velocità di crescita da uovo ad adulto e pensavo che la lentezza fosse correlata anche ad un più lungo periodo di sviluppo anche in fondazione. Ora che nel giro di pochi giorni inizierò ad alimentare vedrò se saranno in grado di sviluppare una seconda generazione di uova prima della diapausa invernale.
Per le temperature anche io, tenendole assieme alle altre le avrei potute sottoporrle a 30-31 gradi, ma siccome ho letto diverse volte che alte temperature costanti per loro possono essere controproducenti ho preferito portarle nel sottoscala dove ci sono circa 3 gradi in meno rispetto al mio studio.
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda yurj » 23/07/2015, 13:42

Avrei un paio di domande:
1) il tasso di umidità ideale per questa specie?
Ho visto che nella scheda è indicato un 30-50%, ma non dovrebbe essere più alto? Nel bosco dove ho trovato le regine c'era davvero un'umidità elevata.
2) qualcuno ha mai fatto trasferire un minicolonia di 5-10 operaie in una singola camera in legno per lo sviluppo? (collegata a piccola arena)
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda entoK » 24/07/2015, 22:35

L'umidità è sempre un valore molto relativo, il legno può essere anche secco, ma potrei aggiungere fra l'altro che regine di questa specie in realtà potrebbero persino fondare sotto le pietre calde al sole come visto per l'altra specie montana simile, quindi non mi fossilizzerei comunque troppo: in provetta l'umidità è gestita in maniera ottimale per qualsiasi specie e per parlare di nido è ancora troppo presto e rischioso. Io personalmente a metterle nel nido (piccolo o grande che sia) aspetterei ad avere almeno una trentina come ho fatto con le Camponotus aethiops.
entoK ha scritto:La schiusa di 20 giorni corrisponde (più o meno vale per tutto il genere questo tempo)

Sono andato a conteggiare i tempi delle uova e a quanto vedo le mie hanno impiegato 14-13 giorni per la schiusa cosa veramente sorprendente e che suppongo dovuta alle temperature. Tra l'altro al momento ho già il terzo bozzolo che quindi ha impiegato 10 giorni di sviluppo larvale (in camera ho 34 °C pure di sera in questi giorni)! :shock:
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda yurj » 25/07/2015, 0:29

Così pochi giorni per le uova è davvero un ottima cosa, io per non rischiare le ho spostate a temperature più basse, posso allora riportarle di sopra o tenerle anche a 30 gradi costanti?
Sicuramente allora le lascerò in provetta ancora molto tempo, ma nessun problema!! :)
Le mie le trovo abbastanza sensibili anche alle minime vibrazioni, anche le tue EntoK? Fino ad ora, inoltre, sono state al buio ma ora inizierò a farle abituate alla luce della stanza.

Quanto aspetto ad alimentarle la prima volta?
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda entoK » 25/07/2015, 6:33

Come al solito non prima della comparsa di operaie.

La mia è in penombra e abbastanza tranquilla né più né meno di altri Camponotus con cui ho avuto esperienza e la controllo quasi quotidianamente esaminando la sotto una luce senza problemi: io come punto di riferimento per suscettibilità ho Messor che dubito superino.

Fai bene comunque a tenerle al fresco io sto facendo così perché non saprei dove metterle al momento.
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda yurj » 26/07/2015, 10:18

Scusate ho sbagliato a segnare i giorni e dove dovrebbe essere +44 è in realtà +48: questo porta i tempi di sviluppo della pupa a 18 giorni, confermato per tutte le operaie sfarfallate fino ad ora per entrambe le regine. In questi ultimi tre giorni c'è stato più brutto tempo e la temperatura nel sotto scala è rimasta a 26 gradi, le regine stanno benissimo. Inoltre si è allungato il tempo del nuovo bozzolo che non è ancora stato aperto da 21 giorni, ma è scuro e quasi pronto.

La Regina α, subito dopo aver liberato la prima operaia, ha fatto una deposizione di molte uova arrivando a quota 21! Questo mi fare sperare in una seconda generazione di operaie prima della fine dell'estate.

Entro un paio di giorni provvederò a dare una prima alimentazione.

In fondazione i tempi che ho riscontrato sono circa:
uovo -> larva: 20 giorni
larva -> pupa: 7-12 giorni (le prime crescono molto velocemente poi le successive un po' meno)
pupa -> adulto: 18-22 giorni (dipende molto dalle temperature)
uovo -> prime operaie: circa 50 giorni
Tmedia: 27 gradi
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda yurj » 28/07/2015, 11:13

28/07/15 +55

Regina α: 2 operaie, circa 30 uova e 7 bozzoli (scuri)

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https://www.flickr.com/photos/134142410@N05/19892553510/in/dateposted-public/


Regina β: 4 operaie, sono presenti anche qualche ovetto e due o tre larve (1 grossa)

Da ieri sera le provette sono collegate ad una miniarena, al primo giro di acqua e miele lo hanno spazzato tutto nel giro di una notte e gastri sono belli gonfi mentre quelli delle regine ancora un po’ contratti. Una farfallina non toccata da entrambe le colonie (alla nascita della terza operaia alla regina beta avevo già dato una zanzara, mangiata). La colorazione delle operaie piene di cibo è stupenda!
Stanno nel sottoscala a 26.5 gradi in penombra.
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda yurj » 10/08/2015, 10:39

10/08/15 +68

Regina α: 8 operaie e un bozzolo rimanente da aprire. Da pochi giorni ci sono le nuove larve per la schiusa della seconda deposizione di uova quindi ci sono voluti 21-25 giorni circa per il passaggio uovo -> larva; in accordo con i tempi della prima deposizione. Credo che le nuove larve ci metteranno più tempo per svilupparsi dato che le operaie escono abbastanza raramente a foraggiare ed entrambe le colonnette hanno consumato 2-3 zanzare ciascuna.

Regina β: 9 operaie e un paio di bozzoli. Trasferimento in nuova arena più grande con un po’ di legno, ho visto spesso le operaie uscire in arena in coppia.

Come alimentazione hanno accettato zanzare e ragnetti.
Confermati i 18-21 giorni pupa -> adulto.
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda yurj » 29/08/2015, 11:57

29/08/15 +87

Regina α: 9 operaie e 1 bozzolo della prima generazione che ormai dovrebbe essere sviluppato da tempo. Ci sono 12-15 larvette piccole della seconda deposizione di uova che non sembrano svilupparsi per niente.

Regina β: 11 operaie. Sono nate tutte le operaie di prima generazione e come per l’altra regina sono schiuse le uova della seconda deposizione lasciando 13-16 larvette di piccole dimensioni, anch’esse non crescono.

Entrambe le colonnette sono in provette aperte in arena, tutte le operaie stanno sempre ammassate alla regina sopra le larve e non si muovo praticamente mai. Saltuariamente un’operaia per colonia esce a fare un giro, sono state più di una settimana senza accettare cibo proteico (né zanzare, né camole, ragni ecc) però i gastri sono abbastanza gonfi e il miele diluito è sempre a disposizione. Negli ultimi tre giorni hanno gradito le drosophile consumandone diverse nell’arco di poche ore ogni giorno. Sembra siano ormai avviate già alla diapausa invernale.
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Re: Diario di due C. ligniperda

Messaggioda yurj » 24/09/2015, 13:18

24/09/15 +109

Niente di nuovo dall'ultimo aggiornamento. Le larve non sono cresciute.
Ho effettuato il cambio provetta per entrambe le colonie così che ora abbiano a disposizione una provetta pulita con poco spazio nel quale stringersi e molto serbatoio per l'umidificazione dei mesi freddi. Spero che basti fino al risveglio primaverile. Ora intendo mettere frequentemente miele sul tappo di cotone in modo che facciano una bella scorta poi le sposterò in una scatola del gelato in polistirolo prima nel sottoscala e secondariamente nel garage non scaldato. Intenderei anche fare un piccolissimo foro alla base della scatola giusto per far passare la sonda del termometro in modo da sapere sempre la temperatura che per questa specie dovrebbe essere particolarmente bassa se non sbaglio.

Ben vengano i consigli dato che è la prima volta che faccio l'ibernazione delle colonie.
Grazie a tutti.
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