Temnothorax sp. e informazioni importanti

Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda ilmondorubato » 27/04/2014, 13:39

Salve a tutti, avrei bisogno di un'informazione molto importante da voi, che siete sempre preparatissimi!
Le Temnothorax sp. sono in grado di vivere in natura ad una temperatura invernale media di -2°/0°? Ve lo chiedo perché adesso vivo in Islanda (a Reykjavík) e sto aspettando una risposta dal Family Park della città per ottenere finanziamenti per la costruzione di un formicaio per il Parco.
Come credo saprete, in Islanda non ci sono formiche (che peccato per me, che vivo qua…) ed è difficilissimo "importare" animali dal resto del mondo. Ovviamente, il tutto sarebbe fatto in via ufficiale da parte del Parco ma anche per loro è difficile far arrivare nuovi animali sull'isola.
Una cosa che agevolerebbe l'importazione sarebbe la certezza che l'animale importato, qualora riuscisse a scappare o succedesse qualcosa di imprevisto, NON sarebbe in grado di sopravvivere alle condizioni climatiche islandesi.
Il Responsabile sarebbe molto interessato, anche perché sarebbe la prima volta di una formica regina (e la sua colonia) su suolo islandese, e sicuramente l'interesse da parte dei bambini (portati continuamente al Parco dagli insegnanti) sarebbe grandissimo…chi non ha viaggiato non ha mai visto una formica dal vivo, ci pensate?
Vi sto chiedendo di Temnothorax perché ho già un formicaio in sughero in Italia e, di partenza, potrei farmi inviare quello. In ogni caso, il responsabile del Parco mi ha detto che sarebbe interessante anche comprare su internet una regina africana (così saremmo certi che non sopravviverebbe agli inverni subpolari) e fare un formicaio ad hoc…che bello sarebbe, no? magari Oecophylla o Dorylus…no? Sarebbe stupendo!
Questo è il video del mio formicaio italiano, magari può interessarvi

http://www.youtube.com/watch?v=0JNN_3fL3Rg
Attendo notizie, grazie in anticipo.
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda asiletto » 27/04/2014, 14:32

Ottima iniziativa, ma direi che Temnothorax è in grado di sopportare temperatura invernali inferiori allo zero, qui in Piemonte certi inverni si arriva a -10 °C e le Temnothorax sono molto diffuse.

E' più facile che una formica tropicale muoia alle basse temperature. Io però lascerei perdere Dorylus ed Oecophylla; la prima specie penso sia impossibile da reperire se non andando personalmente a raccogliere una colonia :shock: (l'unico che conosco che ha fatto una cosa simile è Brian Fisher, con una colonia di Eciton e un aspirapolvere!) mentre la seconda per quanto molto diffusa in natura non è facile da allevare, ho visto poche colonie mature in cattività e moltissimi insuccessi.

Per un museo magari sarebbe adatta una bella Camponotus africana o asiatica, facile da reperire ed allevare, di medie dimensioni e di crescita veloce. Dipende dalla specie, ma in generale la colonia al primo anno arriva ad un centinaio di operaie e dal secondo avresti colonie come queste.

Anche le Atta sono "formiche da museo", ma sono difficili da trasportare (il fungo non sopporta le basse temperature) e chiaramente richiedono uno spazio e un impegno maggiore.
Vediamo che dicono anche gli altri

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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda entoK » 27/04/2014, 14:46

Strana isola.. Ma quindi in generale, immagino insetti niente? Solo per questioni di isolamento e rigidezza climatica?

Le Temnothorax spp. sicuramente sopravvivono alle basse temperature invernali. Considera anche che solitamente subiscono condizioni estreme più facilmente di altre formiche che si riparano meglio durante l'inverno. Questo genere e altri consimili infatti spesso nidifica in luoghi abbastanza esposti alle intemperie come piccoli pezzi di legno (galle, rametti, ghiande e simili) al suolo o sotto pietre senza andare in profondità.

Non è un caso che siano formiche molto popolari, comuni e diversificate, per quanto passino molto inosservate a causa delle colonie numericamente ristrette. Se vuoi approfondire l'argomento sulle ipotesi di questo loro comportamento spartano, qui c'è un bellissimo articolo del fotografo mirmecologo Alex Wild.
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda ilmondorubato » 27/04/2014, 14:48

Grazie per la "delucidazione", ne terrò di conto. Magari, potrei preparare qualche video delle mie Temnothorax e proiettarlo nel museo.
Ho parlato di Dorylus e Oecophylla solo perché le ho potute ammirare personalmente in Ghana un paio di anni fa e ne sono rimasto estasiato! tra l'altro, avevo anche trovato e fotografato una regina di Oecophylla (ne avevo parlato in un post qui molti mesi fa, ma non riesco più a trovarlo, è possibile che sia stato cancellato non da me?).
Comunque, qualora il progetto fosse approvato e ci dedicassimo all'allestimento di una colonia per una regina esotica, non mancherò di contattavi ancora per chiedere consigli sulla specie più adatta e affascinante.
Grazie ancora.
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda ilmondorubato » 27/04/2014, 14:53

Qua ci sono pochissimi insetti, nessun rettile e nessun anfibio! solo tantissimi, bellissimi e coloratissimi uccelli.
Pian piano, sono convinto che anche l'Islanda si popolerà di specie "esotiche", considerata l'intensificazione degli scambi. È già arrivata una rana dal Sud America con un carico di banane, un serpente e uno scorpione. Tra cinquant'anni ci sarà sicuramente qualcosa di "nuovo".
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda winny88 » 27/04/2014, 17:27

I Dorylus non è proprio possibile gestirli in cattività da nessuna parte, salvo tenerne colonie a spaziare in una vasta area, quindi sarebbe più che altro una riserva. Sono formiche nomadi, un nido fisso non ce l'hanno. E' quasi impossibile tenerle ovunque, figuriamoci in Islanda! Oltre che per le temperature, perché sono cacciatori itineranti che hanno bisogno di una nutrita presenza di prede e da come descrivi la fauna islandese, soprattutto entomologica, forse muoiono prima di fame che di freddo. Quindi è solo una fantasia!

Per tentare una cattività da quelle parti secondo me serve una specie fortemente psicrofila, magari una che si avvicina geograficamente il più possibile a lì. Mi viene in mente subito il Camponotus herculeanus. Se è autoctono anche della Scandinavia forse può attecchire anche in Islanda, almeno in cattività se tenuto d'estate ad una temperatura sufficiente in un edificio. Addirittura credo che sia autonomamente diffuso anche in zone più a nord dell'Islanda, come la parte settentrionale dell'Alaska, quindi forse resisterebbe anche in natura. E' anche una specie che dà la sua resa in esposizione. Prova a pensare un po' a questa specie. :)
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda ilmondorubato » 27/04/2014, 17:55

Ciao Winny88, innanzitutto grazie per la risposta e la spiegazione relativamente alle Dorylus. Forse, però, non sono stato troppo chiaro io nel mio post: è possibile importare animali solo se c'è la sicurezza che NON possano sopravvivere al clima islandese. Non vogliono nuove specie (soprattutto se introdotte dall'uomo) e, come mi ha detto il Responsabile, la cosa assolutamente meno indicata da fare sarebbe farsi arrivare formiche che già "sanno" sopravvivere a inverni rigidi (come le formiche della Scandinavia).
Dato che il formicaio sarebbe posizionato in una stanza del Parco, la temperatura potrebbe essere alzata a volontà (anche perché qui l'energia costa pochissimo e in ogni abitazione ci sono circa 25° costanti).
Insomma, ci serve una specie in grado di vivere solo ad alte temperature.
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda winny88 » 27/04/2014, 18:02

Ah pardon! Confesso di non aver letto proprio TUTTO il tuo post iniziale... :redface: . In effetti eri stato più che chiaro! :redface:

Quindi ti ho descritto perfettamente la specie meno indicata di tutte. :-D

E allora si risolve il tutto forse "restando in famiglia" :lol: . Ci rivolgiamo ai cugini: Camponotus vagus. Stessa resa espositiva, ma specie assolutamente più termofila, che credo proprio al clima islandese non riuscirebbe a diffondersi in natura, ma che comunque ha una certa resistenza al freddo non troppo intenso, quindi in cattività va benissimo.

Sto pensando a specie di una certa taglia perché quelle piccole come Temnothorax secondo me non sono soddisfacenti dal punto di vista espositivo in un parco/museo. :)
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda filomeno » 27/04/2014, 18:15

Ma secondo me non c'è bisogno nemmeno di formiche Africane o asiatiche....bastano anche quelle del sud italia (che sicuramente ti potrà dare gratis qualche utente) tipo: Messor sp.(che non si attivano sotto i 20 gradi) e poi tutti i Camponotus sp. siciliani( Camponotus barbaricus,Camponotus nylanderi.....),Pheidole pallidula....!!! ;)
.
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda winny88 » 27/04/2014, 18:23

Oh, sì certo! Un bel Messor è ancora meglio: grande, molto interessante da osservare, e come genere di origine subtropicale c'è l'assoluta certezza che al clima islandese tirerebbe le cuoia. Inoltre facilissimi da reperire. Noi da qui ne possiamo ottenere in abbondanza. :)

Per andare ancora più sul sicuro io opterei per una specie strettamente meridionale, per esempio Messor minor. :smile:

Ma ti immagini per un Islandese che non ha mai visto una formica osservare dei formiconi così che mietono i semi! Secondo me correrebbero tutti solo per questo, più che se fosse un gorilla bianco! :-o Secondo me è il genere perfetto!
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda Dorylus » 27/04/2014, 18:32

Mi associo , inoltre presumo vogliano una specie attiva più o meno tutto l'anno , il periodo scolastico coincide spesso con la diapausa naturale per loro ma con specie dell'Italia meridionale si può limitare al minimo la stasi :-)
In allevamento : Camponotus ligniperda, C. cruentatus, C. nylanderi, Formica cunicularia, F. fusca,F. lemani, Polyergus rufescens, Lasius platythorax, Lasius paralienus, Tetramorium caespitum, Temnothorax alienus, T. exilis, T. recedens, Pheidole pallidula
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda ilmondorubato » 27/04/2014, 21:04

In realtà loro non "vogliono" niente di particolare, nel senso che sono andato al Parco, mi sono proposto, ho dotto loro quello che avrei potuto fare e si sono mostrati molto interessati. Quindi, aspetto solo di sapere se mi finanziano il progetto e poi dovrei avere, credo, carta bianca, sia per la specie che per il tipo di formicaio che per tutto il resto. Io non sono esperto come molti di voi, ma sicuramente ne so più di loro di formiche: si affidano a me. Quindi, incrociamo le dita e alla fine della prossima settimana dovrei sapere qualcosa di concreto.
Per quanto riguarda la vostra gentilissima disponibilità a inviarmi regine con o senza operaie, non so se dovremo fare qualcosa "ufficialmente" (dato che il Parco è del Comune di Reykjavik). Qualora avessi anche la possibilità di procurarmi come voglio le regine, mi rivolgerò con assoluta certezza ai membri di questo forum. Speriamo bene, sarebbe bellissimo. E le Messor sarebbero davvero molto interessanti.
Qualora tutto andasse in porto, credo che avrò bisogno del vostro continuo sostegno.
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda winny88 » 27/04/2014, 21:07

Oh, beh, il nostro sostegno lo avresti sicuramente!

Un bel gemellaggio formicarium.it-Reykjavík sarebbe bellissimo come idea! :-D
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda ilmondorubato » 27/04/2014, 21:11

Perfetto, vi terrò aggiornati. Incrociate le dita insieme a me. Grazie mille.
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Re: Temnothorax sp. e informazioni importanti

Messaggioda ilmondorubato » 06/05/2014, 16:15

Eccomi appena tornato dall'incontro con il manager del Family Park di Reykjavik.
Ho nuovamente bisogno di voi. Purtroppo, non posso approfittare della vostra gentilezza (rappresentata dalla disponibilità a spedirmi qualche regina) perché qua è molto difficile importare animali dal "continente" e sono costretti a fare tutto ufficialmente e legalmente.
Quindi, queste sono le mie "richieste", sempre che abbiate voglia di aiutarmi:

1- mi servono 2-3 siti specializzati nella vendita delle formiche (possibilmente con sede in Inghilterra), in modo che possano fare la spedizione in maniera legale e autorizzata. Ovviamente, consigliatemi i siti secondo voi più affidabili (non preoccupatevi dei prezzi, in Islanda non sono un problema. Pensate che mi ha detto che, se riusciamo a far partire tutto, vorrebbe far acquistare una videocamera da inserire direttamente dentro al nido e che proietta "live" su un monitor…).

2- una lista di 4-5 specie di formiche che NON POTREBBERO ASSOLUTAMENTE resistere agli inverni islandesi. Mettetemele, per cortesia, in ordine di interesse (dalle specie più interessanti a quelle meno). Tenendo anche conto della velocità di sviluppo della colonia, della facilità nella costruzione di un nido appropriato, della facilità nella gestione della colonia adulta, della particolarità della specie stessa (presenza di caste ben differenziate…).

Se riusciranno a importare una regina, il progetto verrà finanziato (non ne conosco ancora l'entità) e affidato a me. Ne sono estremamente felice. Spero davvero che possa andare in porto.
Grazie a tutti in anticipo per la disponibilità.
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