ho capito a quale
capitolo ti riferisci; in questo capitolo si capisce che descrive delle formiche
Messor e infatti parla dei vari metodi che queste adottano per trattare e preservare i semi. Poi dice che a un certo punto, le formiche si incontrano (proveniendo da vari punti diversi del nido) per ammassare, al di fuori del nido, molti semi; e suppone che ciò sia una specie di mercato, o di "conta dei semi".
Suppongo che questo "mercato" da lui osservato sia, come gli altri comportamenti prima descritti, funzionale alla migliore conservazione del cibo; se una camera (o più camere anche lontane) diventa troppo umida, ecco che le formiche prendono tutti i semi e li portano in una camera più secca; oppure semplicemente li portano fuori per far prendere loro aria, asciugarli e seccarli per poi riportarli dentro, comportamento che Plinio aveva descritto qualche riga prima. Insomma no, non è un mercato.
Ma questo non per screditare il buon vecchio Plinio: le sue osservazioni rimangono tutte molto valide, specialmente se rapportate al 77 d.C. (anno in cui è stato "pubblicato" il libro).