Camponotus vagus - diario di una colonia

Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda dada » 25/05/2011, 20:59

Gianni, come numeri siamo lì, anche come quantità di cibo che mangiano... ma su tutto il resto, grandissime differenze!
Io ormai da come minimo 2 settimane ho le supermajor fisse in arena: non foraggiano, ma "sorvegliano" il foraggiamento delle compagne. E sono molto agguerrite! Se avvicino un dito, ci si attaccano subito!
Ce ne sono sempre come minimo 2, e come massimo direi 4-5. Le altre stanno nel nido a mendicare cibo tutto il tempo.
Ho 300 operaie circa e 18 supermajor. Continuano a nascerne! Ci saranno almeno altri 10 bozzoli enormi, possono contenere supermajor o alati ma punterei sulle supermajor. Ogni tanto trovo anche qualche soldatone morto e decapitato in arena, ancora marroncino, ucciso subito dopo la nascita (chissà perchè?).
Tutte le major che non escono per fare la guardia al foraggiamento, stanno dentro al formicaio a fare da "replete", con gli addomi extraestesi e fisogastrici, o come ha detto un mio amico apprezzandone la rotondità: fiiischia!gastrici.

Comunque credo che finirò per perderlo, il confronto di Settembre, visto che ho deciso di donare un po' della montagna di pupe alla colonia Polyergus di Luca...
La mia regina ha deposto un'altra marea di uova e non so se riuscirò a finire il nuovo formicaio in tempo, se posso controllare la popolazione e nello stesso rendermi utile, allora rinunciare a una 70na di bozzoli credo sia la cosa giusta da fare.

Nei prossimi giorni documento con altre foto e/o video (con la mia nuova fichissima Nikon coolpix! :wow:) la distribuzione delle caste e i grandi bozzoli, così prima di abbandonare le mie care pupe a un destino da schiave di Polyergus, potrò salutarle in grande stile :happy:
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda GianniBert » 26/05/2011, 8:06

E come li estrai i bozzoli necessari alla donazione? Per me sarebbe impossibile.

Comunque, anche se so che i generi Formica e Camponotus adottano un po' di tutto, non so se le operaie di Camponotus vanno bene come ausiliarie di Polyergus...
In fondo non dovrebbero esserci problemi.

Se non fossimo così lontani potrei mandare un bel po' di bozzoli di cunicolaria a Luca, anzi, quasi quasi glie lo propongo. Da me la colonia sta decisamente diventando enorme.
Spoiler: mostra
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda Luca.B » 26/05/2011, 8:36

Purtroppo Formica cinerea e cunicularia, in questo periodo, hanno i formicai pieni di bozzoli di alati. :sad1:

Gli ultimi 60 bozzoli prelevati li hanno distrutti appena nascevano.

Io credo che non ci sia differenza del bozzolo. Loro adottano qualsiasi cosa...la questione è più la difesa del formicaio ed il terreno dove avvengono gli scontro.

La Camponotus vagus è decisamente molto più aggressiva rispetto ad una Formica cunicularia, con operaie molto più grandi e pericolose anche per una Polyergus. Inoltre il legno non è il materiale ideale delle Polyergus.

Quindi, secondo me, non predano nidi di Camponotus non perchè non siano in grado di schiavizzarle...me perchè è molto più difficile e richiederebbe molto più sacrificio espugnare un loro nido rispetto a quello di cunicularia.
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda dada » 26/05/2011, 8:46

GianniBert ha scritto:E come li estrai i bozzoli necessari alla donazione? Per me sarebbe impossibile.


Ora come ora per me sarà facilissimo "rubare" i bozzoli! Apro una delle "uscite di sicurezza" del tubo trasparente e li faccio delicatamente cascare fuori, oppure li prendo uno a uno con le pinze entomologiche, vedremo. Chissà quale sarà la reazione delle operaie di guardia ai bozzoli :-? (sistema di uscite di sicurezza qui e qui.)
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda dada » 01/06/2011, 19:25

Ho fatto un altro video, usando la superfantastica macchina nuova. In questi giorni non ho un briciolo di tempo quasi neanche per respirare: il video è stato fatto in tutta fretta e sono sicurissima di poter fare di meglio, catturando scene più interessanti... ma per ora, credo che ci sia comunque un bel miglioramento rispetto ai video precedenti ;) Se l'inizio vi annoia saltate al minuto 1:35.
Buona visione! :love1: (Guardatelo in 480p e a schermo intero!!! se no si vede male :-( )




http://www.youtube.com/watch?v=Y08XWuep0UQ
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda Messor barbarus » 01/06/2011, 20:58

Devo dire che questo Bolero ci stava proprio! bellissimo! :wow:
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda PomAnt » 02/06/2011, 11:40

credo l'adozione di bozzoli vagus non riuscirà perchè svilupperanno comunque una chimica troppo differente. Avete esperienze precedenti a tal proposito?

Che rapporto numerico hanno le Polyergus con le schiavizzate? sono curioso. Ipotizzerei che comunque con un rapporto di 1:2 o addirittura 1:1 dovrebbero sopravvivere comunque.

Anche le mie C. vagus sono circa 300, con una dozzina di SuperMajor, però la covata si sta assottigliando, la regina depone sempre meno.
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda Luca.B » 02/06/2011, 13:26

PomAnt ha scritto:credo l'adozione di bozzoli vagus non riuscirà perchè svilupperanno comunque una chimica troppo differente. Avete esperienze precedenti a tal proposito?

Che rapporto numerico hanno le Polyergus con le schiavizzate? sono curioso. Ipotizzerei che comunque con un rapporto di 1:2 o addirittura 1:1 dovrebbero sopravvivere comunque.

Anche le mie C. vagus sono circa 300, con una dozzina di SuperMajor, però la covata si sta assottigliando, la regina depone sempre meno.


Feci già la prova con un'altra specie di Camponotus. La Camponotus piceus...e non ci furono problemi. Le adottaronos enza problemi. Tanto che che per un periodo di tempo si vedevano sia schiave del genere Formica che sciave del genere Camponotus lavorare insieme per le "padrone".

A mio avviso le Polyergus potrebbero usare e schiavizzare qualunque tipo di formica...ma preferiscono alcune specie (come Formica cinerea, Formica fusca o Formica cunicularia) perchè i nidi sono più facilmente espugnabili e le formiche sono meno aggressive. Per un battaglione di Polyergus attaccare un nido di Camponotus vagus, forse, è una fatica che non vale la pena fare. Perchè scontrarsi con formiche così combattive quando si dispone di formiche più bonaccione?!? Inoltre su terreni così poco appetibili (come il legno)? :smile:

Il rapporto che danno tra soldato Polyergus e Formica schiavizzata è di 1:10. Ma credo che tranquillamente sopravvivono a rapporti inferiori...almeno è ciò che accade nella mia colonia.

E' anche vero che nella mia colonia sono alimentate artificialmente quindi di cibo ne hanno da rimpinzarsi...mentre in natura non è così facile procurarsi prede. :unsure:

Quindi sono rapporti osservati forse solo a livello naturale, mentre in cattività sappiamo che spesso le cose e i dati sono stravolti. :smile:
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda PomAnt » 02/06/2011, 14:17

E' quello che volevo dire, mettiamoci un po' tranquilli, non è un'emergenza vera e propria! :win:
Adesso mi sento meglio, mi stavo empaticamente preoccupando troppo. :shock:
Vuoi che ti spedisca comunque un centinaio di pupe? Casomai contattami via PM!

PS: incredibile.... vagus, Formica sp., Poly.... tutte nello stesso nido! :wacko:
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda dada » 06/06/2011, 16:21

Per tutto il weekend qui non ha fatto altro che piovere a secchiate. Ho deciso che, visto che in natura le formiche con un tempo simile se ne stanno nascoste nei loro formicai, anche le mie Camponotus vagus potevano resistere a un paio di giorni di digiuno.

Non le ho alimentate per due INTERI giorni... E oggi quando ho offerto loro due camole ho deciso di filmare il loro entusiasmo.

Eccole!


http://www.youtube.com/watch?v=DSGLTx9Ch2I

L'accompagnamento musicale è, molto appropriatamente, "Perpetuum mobile" di Strauss. Perchè non stanno mai ferme!!! :yellow:

E alla fine del video, la Regina si prende i meritatissimi applausi :love1:
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda gaffiere » 06/06/2011, 16:42

:clap:
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda GianniBert » 06/06/2011, 16:51

Qualcuno le alimenta una volta alla settimana... sicuramente possono tirare un po' la cinghia, e il loro metabolismo lo permette, ma mi domando come vada la crescita di una colonia riportata a condizioni così spartane.
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda Luca.B » 06/06/2011, 17:01

Secondo me in natura le cose funzionano molto diversamente...e le colonie ci impiegano molto più tempo a crescere.

Un pò quello che succede con i pesci negli acquari. Spesso raggiungono taglie enormi in meno di un anno...quando in natura ci impiegherebbero anche qualche anno. :unsure:
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda PomAnt » 06/06/2011, 17:40

Proprio di questo volevo parlarvi da un po', ecco le mie esperienze:

In cattività le formiche possono rendere di più "tra il resto" perchè possono permettersi solo primizie, mentre in natura il più delle volte devono accontentarsi.

In cattività mi pare di notare uno sfasamento di due settimane tra la penuria di cibo e la percezione del rallentamento della colonia, proprio come mi è capitato (nuovamente) ora. Soprattutto si nota dalla minor deposizione di uova (che azzarderei si verifichi dopo qualche giorno). Nell'area di foraggiamento ci si può ingannare vedendo che le operaie smangiucchiano il cibo secco, ma credo sia perchè non è il loro cibo ideale quindi lo mangiano "per forza", se avessero dell'ottimo cibo lo sbranerebbero.

Per non cadere in questo problema bisognerebbe (classica regola) che le razioni siano frequenti, "fresche", abbondanti e soprattutto varie (vari insetti molli). Il risultato è un menù da grand hotel.

In pratica si ottengono risultati ottimi anche variando 2/3 tipi di insetti (meglio se selvatici) durante la settimana, somministrandoli ogni giorno o al massimo due. Se viene avanzato prima della sucessiva somministrazione di cibo fresco bisognerebbe toglierlo. Il cibo seccato sembra non rendere bene.

Alimentare una volta a settimana mi sembra pochino (per una colonia già avviata, tipo con 100 operaie), se si parla di insetti piccoli ipotizzerei che la colonia cresca al 50% della velocità. Invece se si da una locusta avranno tutto il tempo per svuotarla lentamente del suo interno succoso. Ad ogni modo la colonia non soffre, cresce solo più lentamente.

Con le F.fusca/cinerea/cunicularia avevo cercato anche di capire quanto cibo fosse necessario per le larve, il risultato approssimativo dopo varie settimane è stato circa 1 mosca di medie dimensioni ogni 50 larve di medie dimensioni. :smart:

Sono tutte considerazioni "a braccio" fatte sulla base delle esperienze passate che condivido e che possono tranquillamente venir corrette, integrate, o contraddette. Spero siano utili/interessanti. :)
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Re: Camponotus vagus - diario di una colonia

Messaggioda GianniBert » 06/06/2011, 17:59

Ma sono ottime valutazioni.
Io stavo cercando di fare gli stessi calcoli.

Le mie osservazioni volevano essere inserite in un contesto alimentare generale, ma ormai possiamo affermare che i gusti alimentari di certe specie sono decisamente marcati, e vanno valutati caso per caso.
Le mie vagus ad esempio non accettano volentieri il classico tuorlo d'uovo, neanche somministrato in modi diversi, cosa che invece è gradita alla gran parte delle specie...

Ma torniamo al cibo animale: io cerco sempre di variare con insetti "selvatici” la solita dieta forzata di camole e grilli, per quanto possano essere nutrienti; ho visto che gradiscono moltissimo i mosconi della carne (quelli grossi e grigi, striati), ma anche le farfalle (uso le cavolaie) e altre tipi di mosche e ragni. Il problema è solo che bisogna uscire a caccia almeno una volta alla settimana, per una colonia forte di circa 300 operaie e moltissime larve.
Prese un po' di prede, tendo a somministrarle ogni 1-2 giorni, alternando, mentre surgelo quelle che non sono state prese vive.

Abbiamo già appurato che una dieta troppo omogenea stanca la colonia, e così tengo i grilli proprio per quando non ho nient'altro da dare di fresco.
Ho visto che gradiscono, alternate, anche le camole in muta.
Con questo regime la deposizione è continua da settimane (ma forse allora dovrei smetterla! Stanno diventando troppe!) e la crescita delle larve è regolare, mentre i bozzoli sono passati da dimensioni modeste di un mese fa a taglie decisamente più da soldato.

Il miele diluito non deve mai mancare: è la cosa che le attizza maggiormente in ogni caso, sia mescolato a zucchero di canna che con latte.

Si può fare una buona valutazione dell'appetito e dei bisogni della colonia verificando i rifiuti prodotti e scartati: se possono permettersi di lasciare chitine e zampette varie, vuol dire che non sono alla frutt... :-D scusate, che non sono particolarmente in deficit alimentare, e non hanno bisogno di mangiare anche il cibo che hai ben definito "secco”..
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