Intanto grazie ai moderatori che hanno aperto un post dedicato a questo nido.
E grazie anche per tutti i commenti e i suggerimenti

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Venendo alle vostre domande, al formicaio inclinato ci sono arrivato un po’ per caso, anche io ispirato da Antscanada.
All’inizio volevo un formicaio verticale però non sapevo come fissare il vetro e allora ho pensato di farlo così, con il vetro solo appoggiato.
Forse bastava mettere un po’ di colla tra vetro e gesso ma avendo trovato il materiale necessario nel garage di mio papà (che sembra il magazzino di un rigattiere

) alla fine ho optato per questa soluzione.
Anche per quanto riguarda il fondo avrei voluto fare diversamente mettendo della sabbia.
Però il problema che mi sta dando la sabbia in altri formicai di
Tetramorium è la difficoltà a rimuovere tutti i resti alimentari che diventano ricettacolo di acari bianchi

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Ho pensato che sul gesso fosse più facile rimuovere la “spazzatura”.
Comunque sia, si sporcherà anche quello e dovrò fare un po’ di manutenzione.
Circa il materiale scavabile in arena, è una bella idea che userò magari mettendo una zona con piccole quantità di terra, foglie e legnetti anche se poi il rischio e che ne portino dentro il formicaio o ci si trasferiscano sotto.
La pallottola di carta al momento pare reggere. Appena entrate hanno iniziato a smantellarla tanto da rimuovere almeno metà del materiale. Ora pare si siano calmate e non ci lavorano più.
Piccola curiosità: per il raccordo tubo–nido ho usato dei puntali da pipettatore tagliati alla giusta lunghezza. Chi lavora in un laboratorio sa di cosa sto parlando. Non sono altro che dei coni di plastica cavi molto utili per i raccordi in quanto basta infilarli ad incastro.
Saluti,
Federico