Nido espandibile tramite inserimento provetta

Nido espandibile tramite inserimento provetta

Messaggioda albertop » 22/11/2016, 21:14

Cari, ritorno a tediarvi con i miei dubbi e le mie sperimentazioni.
Sono in fase di perfezionamento di quel sistema di accerscimento progressivo del formicaio descritto altrove.
In base a come si inserisce profondamente la provetta, il nido rende disponibili porzioni più o meno grandi.
Con due provette, ognuna con 4 livelli di profondità (minimo, massimo e due intermedi) intervallati da circa 2 cm, posso ottenere 7 step di accrescimento.
Chi è interessato alla cosa può scrivermi qui o in privato.
Il motivo per cui mi rivolgo all'intelligenza e alla conoscenza della rete è per come modulare questo accrescimento.
Ovviamente ogni specie avrà la sua velocità di accrescimento, ma a me interessa come modulare lo spazio e mi sono basato sullo studio delle vostre esperienze per ricavare questa tabella che voglio sottoporre alla vostra revisione e/o ratifica.
Il nido è di 400 cm2 (20x20) con 7 livelli di accrescimento con un incremento quasi lineare del 40%.
I step : la colonia è composta da diverse decine di operaie ed è il momento di trasferirla nel nido, le due provette sono entrambe in posizione 1, il nido è limitato al 12,5% del totale, ovvero 50 cm2 ( come una stanza 5x10).
II step : la colonia ha quasi saturato lo spazio disponibile, si sposta la prima provetta in posizione 2 e si lascia la seconda in posizione 1, lo spazio disponibile si incrementa di circa il 40% passando a 75 cm2, il 19% del totale, e così via, secondo questa tabella:
Step Provetta A Provetta B % Cm2 su 400
1 1 1 12,5% 50
2 2 1 19% 75
3 3 1 25% 100
4 4 1 37,5% 150
5 4 2 50% 200
6 4 3 70% 280
7 4 4 100% 400

Vi sembra corretto, sensato e pratico?
In effetti, per porre la domanda in altri termini, l'accrescimento della popolazione di un formicaio segue un andamento di questo tipo?
prog.png

O dipende dalla specie?
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Re: Nido espandibile tramite inserimento provetta

Messaggioda yurj » 22/11/2016, 21:39

Dipende dalle specie, l'aumento della popolazione può essere più o meno veloce; inoltre si deve considerare la dimensione delle formiche stesse.
Il tuo metodo in linea di massima va bene senza stare a scomodare alcun grafico. Inserisci la colonia con il minimo spazio e quando necessitano di ulteriori stanze puoi metterne a disposizione quante vuoi aprendo anche due spazi contemporaneamente volendo.
Per avere un'idea migliore si dovrebbe provare a usare il metodo da te descritto, tempo fa in so quale post un utente aveva provate a creare un nido in legno con listelli scorrevoli per liberare progressivamente altre stanze del nido; l'idea mi sembra quella no?! Personalmente volevo provare la stessa cosa con C. vagus, ma la loro abilità nello scavare mi ha fatto desistere optando per un nido completamente sigillato in una "scatola" di plexi.

Quindi alla fine dei giochi, al di la dei problemi teorici, ti conviene solo provare e tenerci aggiornati strada facendo, anche perché con le formiche abbiamo visto che possiamo provare a fare ipotesi a priori, ma poi loro si comportano in altri modi.
Spoiler: mostra
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Re: Nido espandibile tramite inserimento provetta

Messaggioda albertop » 30/11/2016, 4:15

Il problema è che da un lato le formiche che nascono si aggiungono a quelle esistenti, ma a generarle è sempre la regina (o le regine) con un ritmo che sicuramente aumenta con la collaborazione di sempre più operaie, ma non in modo esponenziale, come se le formiche generate potessero generare anche loro.

Dopo profonde riflessioni solitarie, mi dispiace di non aver avuto molto seguito con le mie curiosità su questo forum, ho pensato che il trend di accrescimento della colonia e quindi del formicaio, si possa adeguare alla sequenza di Fibonacci, ove ogni numero è la somma dei due precedenti.

Questa sequenza regola molti processi naturali di accrescimento come ad esempio per le conchiglie e quindi credo che possa andar bene nel mio caso.
La sequenza è : 1 1 2 3 5 8 13 21 34

Immaginando di partire da un minimo di 3 stanze, gli step di accrescimento sono quindi : 5, 8, 13, 21 stanze.

Sto immaginando un nido per Crematogaster scutellaris realizzato con un blocco di gesso in cui sono affogati dei gusci di noce privati del gheriglio, un ingresso in arena, due fori per provette acqua (non prevedo umidificazione del nido) e un ingresso provetta a profondità variabile, 4 step distanziati da 2 cm, in modo da poter aggiungere a 5 gusci iniziali, prima 3, poi 5 e poi 8 gusci in modo da avere:
posizione 0 - nido con 5 gusci
posizione 1 - nido con 8 gusci
posizione 2 - nido con 13 gusci
posizione 3 - nido con 21 gusci

Usando le già nominate cornicette Ribba.
ribbanoci1.jpg

ribbanoci2.jpg


Avete suggerimenti in merito?
Posso omettere di prevedere un' umidificazione del gesso?
Basteranno le provette per l'acqua nel nido per il benessere e lo sviluppo delle larve?
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Re: Nido espandibile tramite inserimento provetta

Messaggioda Guglielmo » 30/11/2016, 12:34

Ciao Alberto
non so se l'accrescimento delle formiche segue la serie di Fibonacci, in realtà l'esplosione della colonia dipende da diversi fattori limitanti, quali il cibo, lo spazio a disposizione, la salute della regina, le condizioni microclimatiche, la genetica etc. A me è capitato che due regine prese dalla stessa sciamatura e messe in nidi simili hanno avuto sviluppi numerici completamente differenti.
Riguardo alla tua idea, credo che per le Crematogaster scutellaris il gesso non vada bene, in quanto sono formiche capaci di scavarlo tranquillamente, e rischieresti che prima o poi si realizzano un nido nel gesso, modellandolo a loro piacimento, anziché optare per i gusci di noci.
Hai pensato a incollare le noci direttamente al vetro (o plexiglas), senza immergerle nel gesso? In questo modo potresti incollarle già tutte, tanto in 4-5 mesi le occuperanno completamente. Suppongo che anche per loro realizzerai una cornicetta di vetro/plastica interna alla Ribba vero? se no tempo tre giorni e le formiche ti bucano il legno della cornice.
Per l'umidità io non mi preoccuperei tantissimo, basta una provetta con l'acqua in arena. A parte la fase di fondazione, le Crematogaster sopravvivono bene anche in ambienti poco umidi, mentre l'eccessiva umidità rischia di favorire la loro opera di scavo.
Spero di esserti stato utile
Spoiler: mostra
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Camponotus marginatus
Camponotus nylanderi
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Re: Nido espandibile tramite inserimento provetta

Messaggioda albertop » 01/12/2016, 6:18

Ciao Guglielmo,
il rateo di accrescimento è diverso dalla velocità.
Molte conchiglie accrescono la loro conchiglia secondo la serie di Fibonacci, ma ovviamente lo fanno con velocità diverse dovute anche a fattori ambientali.
Una specie di formica potrà occupare i 400 cm2 del formicaio, magari in un anno, un'altra invece potrà impiegare alcuni anni. Ovviamente il formicaio non potrà estendersi gradualmente, come se lo scavassero, ma a step.
A me interessa determinare quali possono essere questi step.
Lo schema a cui mi sto attenendo prevede 5 step con stanze più o meno uguali come i gusci di noce:
1 step = 3 stanze
2 step = 5 stanze
3 step = 8 stanze
4 step = 13 stanze
5 step = 21 stanze
Il passaggio di step viene effettuato quando la popolazione del formicaio è circa il doppio.

Circa i consigli sul gesso, non mi sei stato utile, ma direi fondamentale!
Senza di essi starei ancora in fase di sperimentazione con tutte le conseguenze di prove fallite e insuccessi... praticamente con la casa piena di formiche!
Sono un informatico, quindi abituato a viaggiare con le idee per poi soffrire nel momento di attrito fra queste e la realtà/applicazione.
Grazie a questo forum e alla disponibilità di persone come te, a condividere esperienza, passione, conoscenza ed informazioni, posso individuare i "binari morti" e dirigere i miei esperimenti nella strada giusta.

Vorrei fare altrettanto con chi desidera avvalersi dell'esperienza dei miei insuccessi, invece di ripeterli daccapo, ma ho notato poco interesse, forse perchè sono logorroico, sebbene sto cercando di controllarmi.
Purtroppo il livello del mio "fai da te" e dei mezzi che posseggo inducono tolleranze ed imprecisioni nei miei manufatti con possibilità di piccoli disallineamenti e altre imprecisioni che possono diventare una via di fuga per le formiche successivamente.
Ho scoperto : http://www.ilmiopannello.it/ un sito dove è possibile ordinare lastre di plexiglass o policarbonato già tagliate a misura, molto economico (formicaio+arena circa 7/8€), d'altronde le lastre sono piccole, e costa 10 euro la spedizione.
Qual'e' il vantaggio? La precisione dei tagli e degli squadri!
Ho fatto un primo ordine, vi terrò aggiornati!

Ritornando alle Crematogaster scutellaris, la notizia mi affligge!
Il gesso in cui affogare le noci serviva anche ad appianare le imperfezioni di collegamento fra queste.
Ho iniziato a mettere una cornicette di plexiglass da 2mm invece del foglio di plexiglass come nei primi esperimenti proprio metabolizzando i tuoi consigli! D'altronde la cornicetta Ribba più che legno è di cartone pressato e lo bucherebbe anche una zanzara!
Cosa potrei colare sulle noci che le Crematogaster non riescano a bucare? Resina? Cemento?
Con il gesso ho fatto un pessimo esperimento perchè alla fine si è crepato tutto. Ho capito che devo aggiungere anche la sabbia.

Questa è una fase intermedia:
ribbanoci3.jpg
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Re: Nido espandibile tramite inserimento provetta

Messaggioda sidaf » 05/09/2018, 10:59

Molto interessante
Anch'io ho riflettuto su quando incrementare la dimensione del formicaio visto che ho letto che un formicaio troppo grande rispetto alle dimensioni della colonia la danneggia

Sono arrivato a concludere di aumentare le dimensioni del formicaio del 40% ad ogni step, quindi se ho un formicaio con superficie interna di 50 cm^2, quando le formiche avranno occupato tutto lo spazio gli fornirò un formicaio di dimensioni 70 cm^2, allo step successivo le dimensioni saranno 100 cm^2, poi 140 cm^2, poi 200 cm^2, e così via ...

però probabilmente non farò formicai espandibili, ma fornirò un nuovo formicaio, spingendo le formiche al trasloco

solo considerazioni teoriche per ora, le testerò :)
Qualcuno di più esperto, è d'accordo? oppure dovrei incrementare le dimensioni del formicaio ad una percentuale superiore al 40% ?

forse per formiche molto prolifiche e/o se si notano numerosi bozzoli, prevedendo un'esplosione demografica, è opportuno pensare ad incrementi maggiori tra uno step e l'altro
Spoiler: mostra
L'uomo esiste da 200-300 mila anni; le formiche da 150 milioni di anni.
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