Scusate, ma colpa mia, non ho più aggiornato il finale di questa storia. Pandemie, lavoro, altre colonie, poco tempo per scrivere...
La storia è finita ma non è finita.
Se vi domandate cosa è successo dopo gli ultimi post è legittimo.
La cronaca (ormai di anni fa):
Nella quasi impossibilità di rimediare al danno, e di fronte all'esplosione demografica di questa colonia, che con i miei mezzi casalinghi non riuscivo più a contenere, ho dovuto fare la scelta di affidarla, o meglio, di restituirla ad Angelo Cardillo, che da tempo progettava un nuovo tipo di nido per questa specie.
Lui l'ha quindi traslocata in qualche modo in una arena vasta da cui è riuscito a farle trasferire nel suo nido-teca quasi completamente trasparente.
Mi è spiaciuto abbandonare la colonia, ma ormai le evasioni superavano quel che casa mia poteva sopportare (leggi anche: Ornella mi buttava fuori di casa e si teneva le formiche!) e ormai era diventato un vero problema di spazio disponibile.
Angelo ha la possibilità di dedicare più tempo e spazio a questa che in fin dei conti è una colonia che ha fatto partire lui.
L'altra cosa che mi dispiace, è che i ragazzi che facevano i filmati per “Ambiente e Natura” non abbiano pubblicato tutto il materiale ripreso su questa colonia; così anche io non sono in possesso di nessun filmato fatto ad arte da loro!
Un vero peccato.
Vorrei provare a ricontattarli e vedere se possono farmelo avere in qualche modo, ma ormai dispero. Sarebbe l'ultima eredità che mi resta di queste formiche. Se mai accadrà ve lo farò sapere.
A quanto ne so, la colonia è tutt'ora in possesso di Angelo e cresce in sapienza, numero, e guai per l'allevatore!
Aggiungo che se mai dovessi riprovare a tenere questa specie, la soluzione ideale ormai passerebbe per il nido inserito in teca chiusa (sui 4 lati) in modo che non si verifichino più evasioni come quelle che ho subito. Consiglio che caldeggio anche per tutti quelli che vogliono cimentarsi con
Lasius fuliginosus!