Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda GianniBert » 27/02/2017, 22:00

Dipende da cosa ci metti dentro!
Con le vagus ti trovi a rischio che costruiscano qualche struttura e arrivino ai 5 cm in poco tempo, bypassando l'antifuga, stesso problema coi Messor, che accumulano grandi quantità di rifiuti a bordo campo, e poi ci potrebbero salire sopra... certo se la colonia è ancora piccola questi problemi non si pongono, ma col tempo...
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda Guglielmo » 28/02/2017, 9:21

Ciao Gianni
complimenti per la colonia! Spero di vederla a Entomodena ad Aprile. Un paio di domande: adesso che sono così tante, dai ancora insetti come pasto? e se si, quante camole (o altro) al giorno? Immagino che ne consumino un sacco! Se no, con cosa sostituisci le proteine animali? Ho letto che molti danno il tonno sott'olio sciacquato e asciugato, ma le mie C. vagus non lo degnano di attenzione. Forse perché la colonia è piccola (100 operaie circa).
Poi hai mai provato a dar loro le Gromphadorhina portentosa ? Sono molto coriacee, lo so, ma sarei curioso di sapere se le grosse major di vagus siano in grado di "aprirle". Sarebbero il cibo ideale per me, perché sono blatte grosse e si riproducono in continuazione
grazie!
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda pax » 28/02/2017, 9:51

Guglielmo, a parer mio una colonia matura la smonta di sicuro dopo qualche tempo, per una colonia come la tua invece magari è meglio darla già aperta, comunque tentar non nuoce.
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda GianniBert » 28/02/2017, 11:51

Guglielmo ha scritto:...hai mai provato a dar loro le Gromphadorhina portentosa ? Sono molto coriacee, lo so, ma sarei curioso di sapere se le grosse major di vagus siano in grado di "aprirle"...


Ciao Guglielmo!
Credo proprio che ce la facciano, anche se l'unica è provare. Io non le ho mai avute perciò non sono sicuro della cosa, poi mi spiacerebbe un po' sacrificare insetti così particolari come cibo, ti dico solo che se queste bucano il legno, trovano il modo di penetrare anche la corazza di Gromphadorhina, se trovano un punto debole su cui far presa con le tenaglie! E' l'unico requisito necessario. Ma non mi aspetto che buchino dove è lucida e cornea, bensì nelle giunture e attraverso gli orifizi. Poi da lì arrivano anche dentro il guscio duro.

Come alimentazione animale, non ho mai fatto la Bathkar, ma ho sperimentato parecchie alternative, ad esempio (credo di averlo già scritto da qualche parte) piace molto il tuorlo d'uovo, cotto. Mangiano anche prosciutto cotto, würstel, carne di pollo (arrosto, il bollito non l'ho mai provato) e certamente anche il tonno.
Il tonno io nemmeno lo sgocciolo, cerco le parti più asciutte e vedo di darlo su un pezzetto di carta assorbente per evitare di sporcare il terreno, ma so che spesso le formiche sono attirate dalle sostanze oleose, quindi si tratta solo di capire che tipo di tonno in scatola hai aperto, e vedere come reagiscono.

Quantità: metto in arena 10-12 camole al giorno, in stadio avanzato, ma a giorni alterni, o cercando di variare con blatte, o qualsiasi altro insetto o invertebrato riesco a trovare.
Dipende da quanta covata c'è, è quella che da' il ritmo.
Potrei darne di più? Non so, meglio non viziarle troppo, crescono già così fin troppo! :lol:

Aggiungo che è fondamentale riferirsi a una colonia adulta come la mia. Le colonie piccole sono SEMPRE più schizzinose e limitate nelle scelte culinarie. Più bocche, più gusti, più scelta.
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda GianniBert » 03/05/2017, 18:33

Nemmeno se l'avessi fatto apposta, eccoci in argomento con un altro alimento che sembra gradito da queste formiche... chi l'avrebbe mai detto?
Vedete che non si finisce mai di sperimentare! Alle vagus (le mie di adesso per lo meno) piacciono anche le zucchine!
E guardate come hanno ridotto in poche ore questa rondella!

Vagus 4-29a.jpg
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda Atramandes » 03/05/2017, 18:54

Noo non ci credo, le terribili vagus vegetariane? Se ad essere spolpata fosse stata una bella bistecca fiorentina non mi sarei stupito... ma una zucchina... :lol:

Molto interessante comunque, evidentemente ogni tanto anche loro hanno bisogno di variare la dieta :happy:
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda GianniBert » 03/05/2017, 19:00

Questo dopo aver sperimentato carne trita, pollo, uovo sodo, un lombrico... evidentemente dopo tanta carne un po' di verdura ci sta bene!
In ogni caso miele e zucchero diluiti sono pur sempre fondamentali per le adulte! La presenza di numerose larve però stimola la loro creatività alimentare...
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda feyd » 03/05/2017, 19:18

credo che l'attrazione per la zucchina nasca dalla continua necessità di apporto idrico, e cosa c'è di meglio che trasportare pezzetti di zucchina fresca dentro al nido?
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda ParroccheTTo » 09/06/2017, 14:25

Arrivo qui ispirato da questo topic: prima regina.
Gianni, visto che la tua colonia è nutrita paurosamente bene e non gode di particolare stress, hai notato un aumento delle dimensioni delle major e, in tal caso, hanno superato le dimensioni 'medie' delle colonie in natura?
Sarebbe interessantissimo documentare una cosa simile: magari la grandezza degli individui dipende proprio dalla qualità del cibo, oltre che dalla quantità.
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda GianniBert » 09/06/2017, 19:12

Per quel che ne so io, le dimensioni sono un fatto genetico, e l'alimentazione abbondante può favorire una maggiore presenza di major, ma non credo che diventino più grandi di quanto siano programmate a diventare...
Per fare un simile raffronto bisognerebbe avere campioni di soldati da tutte le regioni e misurarli, prima di pronunciarsi in tal senso.
Spesso il colpo d'occhio inganna, viste in natura le formiche sembrano spesso più grandi ed è frequente che nelle scuole o nelle fiere dove le porto, ci sia qualcuno che mi giura che “quand'era piccolo” o nella "casa di campagna” ne ha viste di MOLTO più grandi!

Per le misurazioni mi affido sempre a Rigato, che passa la sua vita a misurar formiche. Possiamo accettare che un gastro particolarmente dilatato, un torace robusto unito a un capo massiccio, possano colpire la vista e magari guadagnare uno, massimo due millimetri alle misure "ufficiali”.
Ma un millimetro su un animale di 14 sarebbe già tantissimo, inoltre non possiamo basarci sulla dilatazione del gastro, ma sulle effettive misure allometriche!
Insomma, quando qualcuno mi mostrerà una formica nostrana su un foglio di millimetrato, che superi i 15 mm effettivi (o i 18 mm per le regine), sarò ben contento della cosa. Per ora, mi attengo alle misurazioni ufficiali, e comunque, i soldati più grossi della mia colonia, per ora non superano quelle dimensioni!
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda ParroccheTTo » 19/06/2017, 12:15

GianniBert ha scritto:La gestione del nido è ottima, visibilità e spostamenti al meglio, il problema rimane sempre l'arena, che non può essere grande come vorrei, quindi sempre molto popolata. Ma per ora tutto benissimo.
Ma non si può negare che gestire popolazioni così grandi e mobili crea notevoli difficoltà, non adatte a cuori pavidi!


Gianni, hai mai pensato di progettare un'arena "a più piani", in modo da limitare la superficie che occuperebbe?
Pensavo a qualcosa cosi, per capirci:

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ovviamente di opportune dimensioni. L'arena sottostante sarà collegata a quella sovrastante con un tubo, e tra un'arena e l'altra ci sarà uno spazio di qualche centimetro, per poter creare un "soffitto" dove mettere l'antifuga (come già fai), e per poter fare operazioni di manutenzione in arena. O addirittura fare le diverse arene 'a piano' removibili, cosi da poter facilitare il processo ulteriormente.

Spero di essermi spiegato anche se non credo proprio.
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda GianniBert » 12/09/2017, 9:49

ParroccheTTo ha scritto:Gianni, hai mai pensato di progettare un'arena "a più piani", in modo da limitare la superficie che occuperebbe? ...


Ci stavo pensando già da un po' ParroccheTTo! O meglio: sto pensando ad un'arena alternativa grande in cui le formiche possano sfogarsi, da scollegare e sostituire con una piccola per trasportare il nido nelle scuole o nelle mostre.
Sarebbe la soluzione ideale.
Nelle giornate di lavoro” l'arena originale resterebbe a casa.
Ovviamente ci sarebbe la necessità di ripulire e recuperare le formiche dall'area shuttle dopo, ma sarebbe la soluzione più pratica per risolvere anche il problema di sovraffollamento.

La colonia ha superato benissimo l'estate, si è persino concessa il lusso di una nuova evasione.
In mia assenza (succede tutto quando io non ci sono! Che lo “sentano”???) le formiche hanno individuato un punto in basso del nido e si sono scavate un passaggio a contatto col vetro raggiungendo la sezione nel punto in cui il settore verticale si attacca al piedistallo. Da lì è stato gioco facile insinuarsi, e, trovata la falla e uno spiffero, hanno allargato il passaggio. Mia sorella (la Grande Guardiana) ha risolto mettendo tutto il complesso in un contenitore più grande bordato di antifuga, che ha arginato le formiche, le quali si sono aggirate una decina di giorni lì dentro senza più fuggire.
Peccato che quelle già scappate prima del Grande Muro, le sto ancora trovando in cucina adesso!
Ora vi dico degli ultimi sviluppi e cosa ne penso, e spero possa essere utile a tutti quelli che stanno raggiungendo i miei numeri (e cominciamo a essere un bel gruppo!).

1) Quando porto in giro il formicaio le formiche si spostano continuamente dove luce e calore sono per loro più opportune. Ma quali sono queste caratteristiche? Non quelle che io vorrei, soprattutto con 25 ragazzini urlanti che chiedono costantemente: “Dov'è la regina?”. Ho in parte risolto.
Negli ultimi mesi sto tenendo schermato il nido.
Il fatto di avere un nido su 2 facciate rende più difficile capire dove va la regina. Spesso una delle facciate è sguarnita e l'altra affollatissima. Il calore causa in parte questo spostamento. Da quando oscuro entrambi i lati le formiche (in condizioni di temperatura omogenea) si distribuiscono su tutte le superfici, sfruttando a pieno le potenzialità del nido. Quando scopro, trovo spesso facilmente la regina, che ci mette parecchio a decidere di spostarsi da lì. Ma il primo e più importante risultato è di far sfruttare tutto il nido in modo e non solo la facciata che per loro è la più “protetta”.
Ovviamente dopo un'ora di disturbo le formiche si sposteranno, ma è già una osservazione utile su tempi ridotti.

2) E' ormai appurato (dopo anni che lo vedo) che in questo periodo le formiche iniziano a rallentare tutte le attività. In questi giorni sento continuamente parlare di ibernazione. Come se un calo di appetito e un rallentamento facessero perdere ogni interesse per la colonia.
Non fatevi ingannare!
Prima di tutto bisogna rispettare i tempi fisiologici di questi animali, e un gruppo di individui non sono tutta la popolazione! E' innegabile che l'inappetenza col calo della temperatura sembra diffondersi, ma cosa fanno in natura le formiche? Vanno avanti ancora parecchio pur con cali, perché avremo ancora lunghi periodi di temperature favorevoli, anche se certamente la covata istintivamente o geneticamente si blocca.
Per certo, all'approssimarsi del freddo, succedono due cose (nelle colonie da me osservate): le nutrici e il grosso della popolazione si tranquillizzano e non escono più, arrivando nel giro di alcune settimane a barricare le entrate e ritirarsi nelle stanze più protette; le esploratrici/cacciatrici anziane continuano la loro attività restando alla lunga tagliate fuori dal nido, e morendo per inedia se non trovano riparo.
Fino a che le strade restano aperte, le bottinatrici continuano a lavorare. Cala il bisogno di carboidrati perché il grosso della popolazione riduce il metabolismo, ma rimane latente il bisogno proteico, infatti le mie formiche stanno ignorando il miele ma continuano a catturare camole e blatte.

Invito gli allevatori "avanzati” di C. vagus a tenere d'occhio le proprie colonie e spiare se le mie osservazioni si ripetono anche nelle loro. Forma del nido, tipo di accessi, arena, possono influire sui singoli comportamenti, ma a me pare che questo comportamento si ripeta ciclicamente ad ogni autunno. E' come se un considerevole manipolo di formiche si sacrificasse (o venisse sacrificato) perché si rifiuta di accettare che la stagione sia finita.
Il procedimento ottiene il risultato di selezionare le formiche anziane che potrebbero morire durante il periodo freddo dentro il nido, creando un rifiuto organico in spazio ristretto, con possibili conseguenze negative. Direi un comportamento istintivo!
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda PomAnt » 14/09/2017, 12:55

Gianni, ho notato gli stessi comportamenti e condivido tutte le tue conclusioni, se proprio dovessi aggiungere qualcosa al quadro della situazione che hai perfettamente descritto direi che forse questo sistema permette alla colonia di non farsi sorprendere da eventuali inverni anticipati e di approfittare invece in caso di condizioni favorevoli per "fare il pieno" alle formiche semi-letargiche a consumo di energie molto ridotto grazie al sacrificio delle "sorelle" anziane nel caso che l'inverno finisse tardi...
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda GianniBert » 14/09/2017, 14:13

PomAnt ha scritto:... forse questo sistema permette alla colonia di non farsi sorprendere da eventuali inverni anticipati e di approfittare invece in caso di condizioni favorevoli per "fare il pieno" alle formiche semi-letargiche a consumo di energie molto ridotto grazie al sacrificio delle "sorelle" anziane nel caso che l'inverno finisse tardi...


Anche questa direi che è una buona teoria.
Ovviamente non possiamo avere riscontri o conferme "scientifiche”; però il comportamento si ripete e si adatta alle nostre supposizioni. Bisognerebbe avere un riscontro in natura, dove però le “ultime dei moicani” si disperderebbero rendendo difficile una osservazione sporadica.
Qualcuno che ha una colonia in giardino dovrebbe "marcare” le formiche autunnali e verificare in serata un loro effettivo e definitivo rientro, e se poi rimangono esterne e se... sigh! :cry: teniamoci per ora queste teorie che è già bello! :lol:
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Re: Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Messaggioda yurj » 15/09/2017, 9:51

Ciao Gianni, la mia colonia sta tenendo proprio il comportamento che hai descritto: progressivo aumento del numero di operaie che si fermano all'interno del nido anche se un certo manipolo rimane fuori e cattura/mangia, mangiano sempre! La covata è composta solo da larve e non vedo accrescimenti data la bassa temperatura, forse come dici tu sono già avviate alla fase invernale, mentre alcune operaie rimangono attive.

La grande colonia che ho vicino a casa sembra discretamente meno attiva, con poche operaie all'esterno solo nelle ore centrali della giornata, ma in natura sono da considerare ulteriori variabili come discreto calo di temperatura di notte e frequenti piogge degli ultimi giorni!
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