Colonia di Camponotus vagus by Giannibert

Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda GianniBert » 06/05/2011, 17:04

dada ha scritto:Va anche notata la radicale differenza nell'organizzazione dei nostri due formicai. Il tuo è la Russia zarista dell'800; il mio è la moderna Svizzera cantonale. :cop:

Non ho capito se se lo devo considerare un apprezzamento o una svalutazione delle MIE formiche!!! :lol:

Scherzi a parte, credo si tratti anche di una diversa struttura del nido, che privilegia alcuni atteggiamenti delle due colonie.

Dove c'è un'unica uscita e una fonte di calore localizzata su una struttura di legno (tengo alcune ore giornalmente un tappetino riscaldante sul retro della parete di fondo, dato che casa mia è abbastanza fredda), le formiche si organizzano di conseguenza, mentre tu che hai le varie stanze divise su diverse facciate di un nido di gesso, non hai un luogo preciso in cui le formiche pensino di dover accumulare la covata.

Inoltre io per vedere le loro reazioni ho fatto diversi tentativi di nutrirle o disturbarle con insetti e formiche straniere, e forse la colonia ha sviluppato come in natura un atteggiamento difensivo basato sulla vigilanza, che è tipico di queste formiche battagliere.
Non dimentichiamo che l'indole di una colonia può dipendere anche da altri fattori che ne condizionano la crescita, non ultimo il fatto di sentirsi sicura da nemici.

A questo proposito riporto una interessante osservazioni sulla M. barbarus presa a Entomodena: la tenevo in provetta schermata con carta rossa, e ogni volta che le toglievo la protezione la regina correva qua e là molto agitata; da quando sono nate le prime operaie (ora una decina) questo atteggiamento si è smorzato parecchio, e non si registrano più sintomi di stress da osservazione...
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda dada » 08/05/2011, 1:50

e riguardo alle esecuzioni sommarie invece cosa ne pensi?
Stasera ho trovato altri 2 cadaveri nel mucchio di rifiuti, divisi in più parti; ho anche visto una media che portava altri pezzi di formiche dal tubo, quindi forse i cadaveri sono 3 o 4, vedremo.
Dipende forse dalla lontananza fra i vari cumuli di larve e pupe? perdita di odore sociale? Dieta iperproteica che stimola l'aggressività? (sto sparando nel buio)

Le formiche non appaiono stressate, anzi, nulla le tange - l'unica cosa che crea scompiglio sono i movimenti residui delle camole tagliate che offro loro. Un paio di volte ho provato a disturbare una covata con uno stuzzicadenti per vedere cosa succedeva, ma non direi di averle traumatizzate (e comunque le decapitazioni avvenivano anche prima di questi miei piccoli disturbi).
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda GianniBert » 10/05/2011, 16:12

Questa cosa delle lotte intestine fra operaie sorelle viene riportata in diverse situazioni.
Io ho il riscontro di qualcosa di simile tra le Messor capitatus del nido più grande che ho, dove periodicamente si assiste al trasporto sul cumulo dei rifiuti di operaie fatte a pezzi dalle compagne.

Pare che le competizioni gerarchiche all'interno della colonia siano comuni in molte specie, quando forse ci sono problemi di spazio, o di affermazione del proprio status.
Potrebbe sembrare strano parlare di gerarchie quando si parla di formiche, ma non sono pochi i casi in cui anche a livello di regine si hanno subordinate ridotte quasi a livello di operaie bottinatrici (Manica rubida è un esempio) e all'opposto le regine dominanti che si incaricano di deporre le uova.

Credo che il meccanismo di queste gerarchie siano ancora da studiare e definire. Mi informerò meglio alla prima occasione.
Alla base rimane che la lotta per la supremazia è reale e in certi casi causa numerosi decessi all'interno della colonia.
Io non l'ho ancora riscontrato in altre colonie, solo in Messor; mi vien da pensare che spazio vivibile e popolazione siano strettamente collegati, perché è l'unico caso in cui abbiamo problemi di sovrappopolazione in un formicaio relativamente grande.
Tutte le altre colonie si comportano normalmente.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda cava8484 » 10/05/2011, 20:59

anche a me è successo tra operaie minor contro major e medium nelle messor,e non era un problema di spazio perchè ne ho solo 70 in un formicaio...ho assistito a scene in cui una decina di operaie minor dopo un trasloco non sono più state fatte entrare nel nuovo nido e venivono continuamente attaccate dalla colonia :roll:
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda feyd » 09/09/2011, 13:04

Ragazzi riporto qui le mie osservazioni su questa specie fantastica, e quella che da piu soddisfazioni e che permette di essere osservata meglio.

Allora premessa, la mia regina e di quest'anno presa a luglio con le prime 2 operaie, ora conta 22 operaie minor e parecchi bozzoli/larve grandi in tutto 30 circa piu uova e piccole larvette, ho notato che la regina depone gruppi di uova ogni settimana circa.
nonostante tutte le formiche siano belle grasse sgranocchiano i resti chitinosi delle camole che non vengono portati fuori nonostante abbiano poco spazio, e spesso e possibile vedere le larve che mangiano autonomamente.
Una piccola parte delle operaie con il gastro sempre sgonfio staziona nella provetta in arena dove si vedono resti organici di vario tipo, e queste formiche sono le cacciatrici sempre pronte quando inserisco del cibo a prenderlo e traspostarlo cosi come e nel nido dove viene fattoa pezzi e divorato.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda GianniBert » 09/09/2011, 14:35

Le tue osservazioni sono in linea con le mie (o le Nostre?).
E' interessante notare, se non l'hai già fatto, che le vagus mangiano anche i resti dei bozzoli, e le larve fanno sparire tutto il resto, mentre nel caso di una formica moderatamente più onnivora, come la Formica cunicularia, che mangia cose scartate dalle Camponotus, i bozzoli vengono ignorati e portati fra i rifiuti.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda feyd » 09/09/2011, 14:45

Vero avevo dimenticato di scriverlo :-D non ci sono scarti di bozzoli ma e una cosa che ho notato anche nelle c. Lateralis anche se li ogni tanto qualche bozzolo lo si vede accumulato nel formicaio e non nella discarica in arena.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda feyd » 26/09/2011, 21:46

scusate se riscrivo qui ma ho una domanda

la mia vagus continua a deporre ed ora ha superato i 40 individui con altrettanti bozzoli parecchie larve di cui alcune anche molto grandi ma il problema è che ha almeno 100 uova che ho letto che hanno problemi con l'ibernazione.
ora la domanda è per ibernare devo aspettare che la regina smetta di deporre e che si schiudano le uova?
per il momento nella mia camera dove le tengo la temperatura di notte scende intorno ad i 18 gradi ma durante il giorno si mantiene su i 25 e poco piu ma tengo una fonte di calore(lampadina) su una piccola zona del nido e loro spostano tutta la covata li salvo le larve più grandi.

non ho fretta di fargli fare l'ibernazione ed ho letto che possono andarci senza problemi in tardo novembre(il che mi porterebbe a quasi 200 individui :wacko: ) e svegliarle a fine febbraio , in ogni caso per ibernarle devo aspettare che faccia freddo visto che in frigo non le metto, mi fido poco e mi sembra molto innaturale, preferisco tenerle in soffitta con le finestrelle aperte dove la T non dovrebbe andare sotto i 5 gradi ma non dovrebbe salire neanche di più, più o meno come se fossero in un tronco.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda GianniBert » 27/09/2011, 8:36

Secondo me la soffitta è ideale.
Non preoccuparti per i tempi. In ogni caso bozzoli e larve possono svernare in stasi, così se le uova schiudono nel prossimo mese va tutto bene.
Il tuo racconto ricalca più o meno quello delle nostre altre colonie.
Finché mangiano e ci sono un po' di operaie che girano tienile in casa, e quando vedrai in intorpidimento generale, e meno interesse per il cibo, potrai spostarle in soffitta.
Lì bada solo che il nido non sia mai troppo asciutto, o che abbiano una riserva d'acqua da bere.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda GianniBert » 04/10/2011, 12:38

Alle soglie dell'autunno 2011, voglio tirare le somme sulla tenuta della mia colonia di vagus.
Gli altri allevatori paralleli si confrontino con le mie considerazioni, anche per trovare conferme o smentite delle proprie impressioni, quelli che si vorrebbero impegnare assumendosi la responsabilità di gestire questo tipo di formiche ci pensino bene, perché agli stimoli e alle soddisfazioni, si associano responsabilità e problemi che alla lunga possono dimostrarsi impegnativi.

Inutile dire che tutti noi che abbiamo iniziato a studiare e ad allevare Camponotus, siamo soddisfatti e stupidi dalla velocità di crescita, sia in dimensioni che in numero, di questa formica che esce dagli schemi classici a cui siamo abituati.
Le pur bellissime ligniperda ed herculeanus hanno richiesto a tutti coloro che si sono cimentati con queste specie, anni difficili e stentati. Un'altra dimostrazione che formiche pur robuste e all'apparenza di semplice gestione, richiedono cure e condizioni particolari per avere un buon successo.
Noi non siamo qui (spero) a far la gara o a misurarci a chi ottiene le colonie più grasse e prosperose, anche perché poi non macelliamo o vendiamo a peso le nostre formiche, ma non posso nascondere l'impazienza anche personale quando ho spiato le mie belle regine produrre stentatamente poche operaie striminzite in mesi di osservazione.



Personalmente il piacere di osservare, studiare, scoprire i piccoli segreti di ogni specie, passa anche attraverso la soddisfazione di vedere queste famiglie laboriose prosperare e agire come in natura. Non voglio dire che non si debbano allevare ligniperda o herculeanus, solo che quando leggo da qualche parte "adatta ai principianti” e "nessuna difficoltà”, mi viene un po' da ridere; la pazienza stessa è già un ostacolo insormontabile per molti giovani che si cimentano per la prima volta con il mondo delle formiche, e iniziare con quelle che hanno i tempi di crescita più lenti fra le nostre autoctone senza dire niente in proposito, non mi sembra un consiglio corretto.
Invece queste rustiche e scattanti formiche mediterranee sono davvero una gradita sorpresa: perché questi sono i fatti: da zero a 50-100 operaie da aprile a settembre (come certe colonie di Lasius), e non è difficile raggiungere il migliaio nella seconda stagione; inoltre non si può ignorare la stazza e gli ingombri che rendono necessari accorgimenti particolari per gestire le Camponotus vagus.

Un riassunto: le formiche sono aggressive, veloci, non particolarmente organizzate nella cooperazione, preferendo cacciare solitarie. Altro discorso vale per la velocità di allarme e reclutamento. Anche le prede spesso non vengono smembrate o trasportate nel nido come fa il genere Formica, ma divorate sul posto. Il nido, inizialmente barricato, poi è ben protetto da operaie anziane molto irritabili e reattive.
Insomma una specie che risponde a molti requisiti di interesse, anche per chi ha già provato anche formiche particolarmente attive, data anche che, come dice il proverbio, "anche l'occhio vuole la sua parte”.

A questo punto però sorge la necessità di diversificare una dieta che una colonia di 1000 individui grossi e famelici richiede; vero che ce la caviamo allevando camole e grilli, e che con zucchero, miele e altri derivati possiamo soddisfare il fabbisogno giornaliero di una simile popolazione, ma va considerato almeno un cucchiaio di miele al giorno, e anche grilli e camole non so se risolvono il fabbisogno proteico completo di una colonia, per quanto ben nutriti.
La ferocia con cui le mie esploratrici assalgono mosche e bruchi, fa pensare che sia per lo meno auspicabile variare la dieta abitudinaria della colonia almeno una volta alla settimana.
Alla prossima primavera si presenterà il conto: la colonia va di nuovo trasferita in un nido più grande, che possa far fronte a una popolazione che minaccia di impennarsi verso le 2000-4000 operaie. E dove le metti?
Quanti insetti, miele, e quanti altri problemi porterà una simile colonia ormai in fase effettivamente adulta? Queste formiche hanno dimostrato una prolificità e adattabilità in cattività pari a quella di formiche ben più piccole e con ben altro metabolismo, come Tetramorium o Pheidole...
Mi domando a questo punto quanto possiamo raccomandarle a un principiante come "formiche facili”.

Spoiler: mostra
6-11a Vagus.JPG
La colonia a maggio


Spoiler: mostra
10-4a Vagus.JPG
La colonia ai primi di ottobre. tenete presente che questa è solo la "facciata” sud del nido; dovete moltiplicarla x 2!
L'attività esterna sta calando drasticamente; le operaie si nutrono meno spesso e si formano molti agglomerati di formiche immobili.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda feyd » 04/10/2011, 12:54

Gianni fantastica colonia vista dal vivo fa impressione la quantita di operaie in arena :wow:

Gia le mie vagus in una 60ina mangiano almeno mezza camola al dì, e stavo proprio valutando quando mangeranno quando saranno qualche centinaio o migliaio :shocked:
Diversificare la dieta è fondamentale anche secondo me infatti fornisco camole mosche zanzare e tutti gli insetti che mi passano davanti mentre sono in camera, indubbiamente consiglio a tutti quelli che vogliono allevarle di mandare avanti in contemporanea un allevamento di grilli ed uno di camole ben sviluppati o di prepararsi a comprare cibo vivo direttamente al negozio piu vicino.

Dalle mie osservazioni la colonia caccia in gruppo le prede vive, per esempio inserendo una mosca senza un ala al primo contatto le cacviatrici iniziano a perlustrare l'arena fino a quando una riesce a bloccare la vittima ed a quel punt le formiche cooperano per trasportarla nel nido ed ucciderla, pero forse alla comparsa delle major il comportamento varierà.

Rispetto alle altre camponotus noto che la crescita piu elevata dipende dalla differente quantita di uova deposte, le cruentatus e le aetyopis depongono un uovo ogni tanto mentre le vagus depongono a blocchi molto frequentemente e nella mia colonia ho piu di 100 uova divise in mucchiettisempre molto accuditi.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda GianniBert » 04/10/2011, 14:19

Quando dico che non cooperano, intendo dire che non lo fanno come ad esempio Pheidole o rufa. Se non hai mai visto in azione le rufa, non hai idea... Ma anche altre del genere Formica sono più efficienti, è proprio un sistema diverso di caccia.

Certo che le vagus hanno dalla loro la stazza, e in spazi chiusi riescono a catturare la preda, ma la loro non è una cooperazione in senso stretto, agiscono un po' ognuna a caso, anche nel modo di attaccarsi alla preda sono meno tenaci, forse confidano solo nella loro grande forza.
Senza nulla togliere al risultato finale.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda feyd » 04/10/2011, 14:41

si la caccia delle rufa mi manca, le pheidole ovviamente per spostare la preda hanno necessita di essere molte quindi cooperano si ma per stretta necessità, le altre formiche qui da me le vedo sempre più o meno solitarie o in piccoli gruppetti per prede più grosse proprio come le vagus.
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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda millepiedi97 » 04/10/2011, 15:01

GianniBert ha scritto:Le tue osservazioni sono in linea con le mie (o le Nostre?).
E' interessante notare, se non l'hai già fatto, che le vagus mangiano anche i resti dei bozzoli.

riprendo questo discorso per dire che le mie non mangiano i resti dei bozzoli ma li accumulano in arena (ovviamente negli angoli, così il sottoscritto fa una fatica bestiale :evil: ), può dipendere dalla dimensione della colonia? oppure da una diversa alimentazione? (le mie hanno sempre il gastro pieno e la loro dieta è molto varia).

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Re: Scheda di allevamento di Camponotus vagus

Messaggioda feyd » 04/10/2011, 15:06

anche le mie sono più che grasse solo che mangiano il bozzolo nel momento stesso nel quale sfarfallano la nuova nata, e mangiano anche la maggior parte dei resti chitinosi.
anche qui dieta varia ma appunto sono meno di un centinaio le tue?
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