Informazioni necessarie per una corretta identificazione

Informazioni necessarie per una corretta identificazione

Messaggioda GianniBert » 19/04/2011, 11:32

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DATI ESSENZIALI DA INSERIRE IN UNA RICHIESTA DI IDENTIFICAZIONE:

Data: almeno il mese; è però utile essere più accurati e in tal senso anche l'orario di avvistamento e le condizioni metereologiche sono importanti.
Luogo: cercate di non indicare solo la regione, ma di essere un po' più precisi. (es: Fanano (MO), 650 metri sul livello del mare, versante sud di una collina, pineta).
Posizione e microhabitat: il punto preciso di avvistamento e le condizioni del microhabitat (es. sotto un sasso, sotto una corteccia o un albero, prato incolto, riserva naturale o parco pubblico o parcheggio... umidità bassa o elevata...).
Dimensioni della formica: se possibile cercare di misurare effettivamente il corpo della formica e non affidarsi all'occhio che spesso non interpreta bene la grandezza.
Foto: vedere sotto le istruzioni su come fotografare una formica.

Non è strettamente necessario inserire tutte queste informazioni ma per ottenere una corretta identificazione è opportuno fornire almeno quelle basilari, come riportato nell'esempio in basso.

--- ESEMPIO ---

Data: settembre 2012
Luogo: colli bolognesi
Posizione e microhabitat: marciapiede di un giardino pubblico
Dimensioni: 4mm




Identificare una formica

Consigli per l'identificazione delle formiche delle nostre regioni


Fermo restando che per l’identificazione esatta di una specie particolare di formica, potrebbe essere assolutamente necessaria l’osservazione al microscopio da parte di un esperto, anche in presenza di chiavi tassonomiche, i particolari che possono aiutare ad identificare una formica operaia sono molti.
Siccome non siamo scienziati, dobbiamo supplire nelle nostre osservazioni con la raccolta del maggior numero possibile di informazioni che ci permettano almeno di capire a quale famiglia di formiche ci stiamo dedicando, anche affidandoci alle conoscenze generali di tutti gli appassionati. In Italia molte specie sono caratteristiche di nord, sud, montagna o pianura; ci sono formiche che chi non si è mai dedicato all’osservazione diretta fuori della propria regione non ha mai nemmeno visto, ecco perché è utile avere:



Fotografia

Anche se non tutti abbiamo macchine fotografiche adatte a scattare foto macro, anche una foto in distanza può essere utile, purché non sia completamente sfocata o non raffiguri un puntino nero. Meglio se la formica è fotografata su uno sfondo neutro (un foglio di contrasto, nero o bianco, che permetta una visione dell’insetto senza disturbi visivi o mimetici). Se è in ambiente, cerchiamo di fotografare il nido, il suo atteggiamento (come foraggia o dove lo sta facendo), o almeno che non sia in ombra, o marrone - in movimento-su terreno dello stesso colore.

Le foto utili per il riconoscimento sono:

- Foto di lato. Il profilo delle formiche è fondamentale.

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- Fotografia frontale del capo.

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- Immagine dall'alto.

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INFORMAZIONI GENERALI

Se non abbiamo foto, ma anche se sì, è importante avere altre informazioni:

1) Dimensioni in millimetri - Visto che si può variare da 1 mm a 15 mm, fino a circa 2 cm (nel caso delle regine maggiori). Meglio se non è un calcolo fatto “a vista”. A volte il nostro senso della misura può essere influenzato da fattori esterni. Se ce ne fosse la possibilità sarebbe bello avere la formica su un foglio di millimetrato bianco.

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2) Colore - Non sempre decisivo, ma importante. Quasi tutte le formiche sembrano nere, rosse o marroni, ma da vicino hanno molte combinazioni di sfumatura e sono queste combinazioni che possono aiutare.
Se sono policrome: come è distribuito il colore sul corpo, ma anche se le zampe stesse hanno qualche variante di colore o sfumatura.

3) Caratteristiche somatiche - Peli, eventuali spine, forma e dimensione delle antenne (anche numero degli articoli antennali), lunghezza di arti, dimensione e proporzione di testa, torace e addome rispetto alle altre parti del corpo. Importante è la forma del peziolo (collegamento fra torace e gastro) per sapere in quanti segmenti è diviso.
Qualsiasi cosa nel suo comportamento abbia attratto la nostra attenzione, può essere utile.



Luogo di ritrovamento

Città, campagna, montagna (se in montagna a che altezza e in che regione). Terreno circostante (cemento, erba, boschi, rocce, spiagge, prati, colture ...)
Dove è stata specificamente trovata la formica (a terra, su un albero, sotto una pietra, un galla, dentro il legno...) Anche il tipo di terreno può aiutare (sabbia, argilla, umido, secco...)



Altri dettagli

Soprattutto in caso di ritrovamento di regine è utile indicare:

Giorno e mese
Ora del giorno
Temperatura
Umidità o secchezza del suolo circostante
Formica solitaria o che si muove in file o pattuglie

Nonostante tutte queste informazioni è possibile che non si possa identificare correttamente una specie determinata. Senza foto è improbabile identificarle con certezza, ma potremmo almeno escludere gli errori più grossolani. Siccome siamo ognuno pratico di specie della nostra zona, cerchiamo di unire gli sforzi e raccogliere più dati possibili per migliorare questo identikit, aperto e sicuramente incompleto.

Alcune caratteristiche determinanti per individuare genere o specie:

Formicine: peziolo singolo
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Myrmicine: due nodi nel peziolo
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Lasius: 12 articoli antennali
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Dimorfismo sessuale

Regine: Torace prominente (più alto del resto del corpo), capo robusto ma normale, addome generalmente grande in proporzione al corpo. Nelle specie che fondano assistite da formiche dello stesso gruppo, per parassitismo o poliginiche, l’addome può essere di dimensioni minori, ma sempre meno prominente che nelle altre specie (es.: F. sanguinea, Polyergus, Tapinoma, Lasius neglectus, Myrmica)

Maschi: capo piccolo, grandi occhi, addome evidentemente più lungo e sottile del comune.
12 articoli antennali nelle regine, 13 nei maschi

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(Regina e maschio di Lasius)

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(regina con due maschi in accoppiamento)

Plagiolepis: 2 mm max, 11 articoli antennali
Messor capitatus - Messor barbarus - Camponotus vagus - Camponotus nylanderi - Camponotus cruentatus - Camponotus barbaricus - Lasius fuliginosus - Plagiolepis pygmaea + P. xene
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