Storia di una colonia di Messor capitatus

Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda entoK » 19/05/2015, 14:45

A me solo una cosa lascia un po' perplesso ma siamo sicuri che nei formicai di questa specie siano già ora presenti gli alati formati?
Non è che la tua colonia è un po' sfasata perché ha passato un'ibernazione ridotta o altri motivi come la sovra alimentazione: adesso ci sono i semi in natura, due o tre mesi fa non proprio e le tue sono sempre ben nutrite e sicuramente avvantaggiate, è possibile come solito che questi fattori o gli altri già detti cambino parecchio le carte in tavola.
:unsure:

Lo dico anche perché, per dire, io a capodanno ho portato in casa una regina della medesima specie e ovviamente mi è partita a fondare in anticipo senza problemi, anche se in natura magari l'avrebbe fatto ad aprile: credo non sia così difficile interferire artificialmente su meccanismi ambientali che in natura regolano i loro cicli. Magari anche la sciamatura è fra questi meccanismi regolati in qualche modo stagionale o ambientale che non ci rendiamo conto di influenzare.
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda Sara75 » 19/05/2015, 14:51

Interessate, pensavo al fatto che i formicai di questa specie, in natura adesso non hanno ancora gli alati pronti.
La cosa potrebbe influire sulla gestione della colonia? In fondo è una specie programmata per far sciamare i sessuati nel periodo che permette di raccogliere il maggior numero di sementi e insetti (la fine dell'estate)...la cattività e l'abbondanza di nutrimento potrebbero influenzare i bioritmi della colonia, modificando il comportamento delle operaie e dei sessuati, che in natura dovrebbero restare poco inclini ad uscire e foraggiati dalle sorelle operaie fino al momento della sciamatura.
Mi chiedo anche se una colonia è in grado di mantenere così tanti alati improduttivi fino a settembre.
Staremo a vedere, è un'ottima occasione di studio quella offerta da questa colonia. :happy:
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda entoK » 19/05/2015, 14:53

Sara, ultimamente viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda.. :lol:
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda Sara75 » 19/05/2015, 14:56

Infatti Entok :lol:
riflettevo sulla stessa cosa... Non so le M. capitatus, ma M. structor ma anche tutte le altre specie di formiche, qui in Liguria adesso hanno solo larve.
Solo le L. emarginatus hanno i primi bozzoli.
Le temperature notturne più fresche rallentano molto la maturazione della covata, e il cibo ancora scarso (pochi semi e poche larve di insetti ad esempio) non permette di allevare velocemente.
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda feyd » 19/05/2015, 14:57

entoK ha scritto:Sara, ultimamente viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda.. :lol:



guarda che è sposata con figlie :lol: :lol: :lol:


il cambio di comportamento e l'andare a foraggiare però credo non possa essere indotto solo da cambi di bioritmi, ci deve essere qualcosa che disabilità l'istinto di riproduzione, probabilmente qualcosa di ormonale :unsure:
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda Sara75 » 19/05/2015, 15:02

Il fatto di avere già una mia colonia avviata non mi impedisce di mantenere affinità intellettive sul forum!! :lol: :yellow:
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda entoK » 19/05/2015, 15:03

Che scemo, feyd.. :lol:
Sara75 ha scritto:Non so le M. capitatus, ma M. structor ma anche tutte le altre specie di formiche, qui in Liguria adesso hanno solo larve.
Solo le L. emarginatus hanno i primi bozzoli.
Le temperature notturne più fresche rallentano molto la maturazione della covata, e il cibo ancora scarso (pochi semi e poche larve di insetti ad esempio) non permette di allevare velocemente.

Medesime osservazioni sulle stesse specie le confermo pari pari anche per le mie zone di pianura padana, pensavo L. emarginatus fossero molto più avanti perché le vedo freneticamente intente a sfruttare le depandance al sole, ma in realtà hanno solo grosse larve e non ho visto bozzoli nemmeno sotto grosse cortecce.
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda Sara75 » 19/05/2015, 15:12

Ho un nido di L. emarginatus proprio qui fuori dalla porta del giardino. Posiziono i vasi e le pietre al sole, vicino alla colonia. Ogni tanto li sollevo senza creare troppo fuggi-fuggi e controllo lo stato della covata. Sono proprio pochi ma i primi bozzoli sono già presenti, ma solo in questi punti così caldi.
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda GianniBert » 20/05/2015, 16:08

Sì ragazzi, le vostre supposizioni sono valide, anche io sospetto che la colonia sia troppo in anticipo sui cicli normali...
Non abbiamo la certezza, ma è molto probabile che lo sviluppo precoce della covata, per il caldo a cui ho sottoposto da più di due mesi la colonia, abbia anticipato la nascita degli alati.

D'altra parte non potevo saperlo prima, e come tutti gli anni scaldo il nido abbastanza presto proprio per avere una bella covata da mostrare quando ad aprile comincio i miei giri nelle scuole!
Credo che non molti di questi alati sopravviveranno all'estate, e quindi non credo avremo un volo nuziale effettivo, ma è un'altra informazione da aggiungere alle altre che già abbiamo, e l'anno prossimo studierò meglio la tempistica.
Sbagliando si impara, no?
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda Mauro99 » 20/05/2015, 17:32

Scusa ho una curiosità:
Quanti sacchetti di semi consumi in una settimana?

Grazie

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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda entoK » 20/05/2015, 17:34

Ah ma le tieni al caldo proprio tutti gli inverni??
Sai che a me quasi balena l'idea che la tua colonia possa essere pure stata tarda a riprodursi per la mancata stagionalità.. :unsure:

Se non dico male al sesto anno hai avuto alcune sparute regine e poi più niente fino a quest'anno, sarebbe bello riuscire a trovare un denominatore comune a questi due eventi. Sicuramente non si replicano in cattività un sacco di variabili come gli spazi che hanno in natura, ma dubito pure soprattutto che in casa sentano quella escursione termica che comunque c'è anche in Italia meridionale durante l'inverno.
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda GianniBert » 20/05/2015, 17:46

No, EntoK, non le tengo calde tutti gli inverni, ma le sveglio presto, fine febbraio/marzo, per avere la covata ad aprile.

Mauro99, non tengo conto dei sacchetti di semi, ma no, non ne consumo tantissimi! Ho preso un sacchetto da 250g mesi e mesi fa e non ne ho consumato nemmeno un terzo. Ma sì, una popolazione così grande consuma parecchio...
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda dovia » 06/06/2015, 22:20

Bellissimo diario, l'ho letto tutto d un fiato:spettacolare!
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Testudo hermanny boettgeri quartetto
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Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena (mt 6,34)
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda GianniBert » 09/06/2015, 16:59

Aggiornamento ai primi di giugno per tutti i fans, gli abbonati e i simpatizzanti della vecchia colonia. :lol:

Le uccisioni, il taglio delle ali e le espulsioni dal nido sembrano terminati. La maggior parte degli alati ora è stabile nelle gallerie del nido, regine e fuchi.
Possiamo supporre una rivalità genetica limitata a un certo numero di nati?
Dopo le prime espulsioni le operaie si sono decise ad accettare gli alati superstiti? Ma sono un numero ancora ingente!

Quello che è certo è che la seconda ondata di nascite prevede una nuova generazione di operaie minor, come già verificatosi l'estate scorsa. Mi aspetto di veder salire di 1/4 gli effettivi della popolazione entro la fine dell'estate, quando il nido potrebbe scoppiare o... far volare via gli alati.
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Re: Storia di una colonia di Messor capitatus

Messaggioda Seth » 09/06/2015, 18:34

Complimenti a Gianni e alle sue Messor! :)

Certamente il mantenimento in cattività, in generale, influisce molto sui comportamenti e questo è un esempio lampante. La produzione anticipata dei sessuati è dovuta sicuramente al fatto che le scaldi molto presto e l'abbondanza di cibo permette di allevarne parecchi.

Le uccisioni sono strane ma non credo c'entri la genetica perché lo scopo della colonia, e quindi delle operaie, è quello di creare sessuati per disperdere il proprio codice genetico. Secondo me il motivo è più da ricercare in esemplari deboli o magari con delle malformazioni che a noi sfuggono...
A te, FALLOMARMOCCHIO, che esasperi le retine col tuo usar "cmq", "nn" et similia, verrai esposto al pubblico ludibrio in adamitico paludamento et punito con millanta vergate!
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